Batrakos > Demo I

  Oscuro e ripugnante, questo Demo I  degli italiani Batrakos, proprio come l’orrendo esito di una macchia al fegato. Un sound gelido, sporco e ronzante sembra riportarci ai lenti e ossessionanti suoni di Burzum e agli avanguardistici Caina. I riff sono logorroici e penetranti, le voci maligne incutono paura e feriscono nel profondo. Tempi serrati…

Neid > Atomoxetine

Da Viterbo con furore, i Neid sono dal 2007 una formazione dedita al grindcore puro e senza compromessi, con svariati split ed EP all’attivo. Ora, nella primavera del 2016, vede la luce il loro secondo full-length, intitolato Atomoxetine. Guardando il minutaggio di quest’opera si nota come in realtà l’etichetta full-length risulti un po’ stretta, ma…

Humanity’s Last Breath > Detestor

Thall. Basterebbe questa parola per descrivere il gruppo che vi proponiamo oggi. Forse alcuni di voi sanno già di cosa stiamo parlando. Per chi non lo sapesse, invece, il termine viene ultimamente utilizzato per identificare alcune band che suonano un mix tra djent, deathcore dissonante e ambient. Il gruppo più famoso sono senz’altro i Vildhjarta…

La Casta > Encyclia

Primo lavoro per i La Casta, black(post)core band di Monopoli, quattro pezzi più un intro ed un outro per una durata totale di diciassette minuti. Encyclia si presenta con una registrazione piuttosto rozza (e con dei grossi errori di forma) che penalizza non poco le idee, peraltro in alcuni casi abbastanza ficcanti ed intelligenti, del…

Dirt > Dictaterritories

Il Veneto, da diversi anni, si sta rivelando fucina per gruppi grind (e derivati) piuttosto (c)attivi e, talora, pure di qualità: fra questi, possiamo ricordare i padovani Dirt, che ho il piacere di incontrare per la primissima volta solamente con questo 7” autoprodotto, uscito verso la fine del 2015, Dictaterritories. Lo confesso: da adolescente andavo…

Lutece > From Glory Towards Void

From Glory Towards Void è il terzo album dei Lutece, band francese che dal 2006 si fa portabandiera dell’epic black metal. Ovviamente il black metal proposto è una combinazione di modernità e tradizione, se così si può dire, del genere: le strutture sono affidate a chitarre a sette o otto corde per rendere il tutto…

Darkševič > AS – IKU

    I Darkševič sono un giovanissimo e debuttante duo da Roma che propone musica strumentale, muovendosi  in bilico tra le divagazioni psichedeliche degli Irepress e le avvolgenti e potenti atmosfere dei primi Russian Circles. Che i ragazzi facciano dannatamente sul serio si capisce subito con “Kuai” e la potente “Ecce Imago”, brani che grazie…

David Kollar > The Son

Ognuno di noi ha un modo tutto suo di somatizzare gli eventi negativi della propria vita. C’è chi si rifugia nell’oblio esistenziale, chi cancella completamente l’avvenimento e chi infine decide di sfruttare tali negatività per realizzare opere che possano lenire il dolore e la sofferenza. David Kollar appartiene sicuramente a quest’ultima categoria e il suo…

Clouds Taste Satanic > Your Doom Has Come

Il genere doom ha dimostrato nei decenni di sapere ancora sorprendere con contaminazioni che riescono a fare muovere il pachidermico animale in svariate direzioni. I Clouds Taste Satanic sono quattro e vengono da Brooklyn. Il loro doom è strumentale e dopo l’esordio fatto di due monolitiche tracce preferiscono proporre brani più ridotti nel minutaggio ma ben più d’impatto. Il lavoro…

The Blessed Beat > MiV

Approcciarsi ad un lavoro come quello proposto dai The Blessed Beat richiede un’apertura mentale non indifferente. Si tratta di un progetto che vede coinvolti tre ottimi musicisti che affondano il proprio background nella sperimentazione musicale tout court, basato su elaborazione sonora a cavallo di generi diversi, e concepito basandosi su un libro di Charles Bukowski.…

Anathème > Fujon

Secondo il folklore giapponese i Kodama sono degli spiriti che risiedono negli alberi. Il regista Hayao Miyazaki ha omaggiato questi esseri mitologici nel suo lavoro più maturo: Mononoke Hime. I francesi Anathème nel brano di apertura del loro disco citano il rumore assordante che viene provocato dai Kodama sugli alberi nel capolavoro del maestro giapponese. “Ruine” ci traghetta…

Like Animals > Feral

Dal freddo Ontario arrivano i Like Animals, band melodic mathcore. Dopo quattro EP dai risultati altalenanti, i canadesi tornano a farci visita con il loro quinto lavoro, Feral. Il disco in questione è composto da cinque pezzi per una durata complessiva di poco inferiore ai venti minuti; fin dal primo ascolto si nota come si…