Ventura > Ultima Necat – 2013

Gli elvetici Ventura con il loro terzo lavoro confermano il loro incondizionato amore per gli anni 90 spostandosi in territori più vicini allo shoegaze piuttosto che al noise del precedente We Recruit rilasciato sempre dall’etichetta Africantape nel 2010. Le chitarre rimangono distorte e dissonanti ma il mood generale è più sognante e plumbeo. “Body Language”…

Swans > The Seer – 2012

La reunion degli Swans assume un senso in queste quasi 2 ore di lavoro, vero sunto esaustivo di quello che la creatura poliforme di Michael Gira ha rappresentato negli ultimi 30 anni, pur non registrando grandi novità. I temi dell’album sono variegati e altisonanti, e puntano tutti verso la ricerca di un’apocalisse divina, vero specchio…

Blueneck > Epilogue – 2012

Immaginate un film che riesca a descrivere la storia di alcuni personaggi che trovano finalmente tranquillità dopo gravi vicissitudini. Non si tratta di una pace splendente, ma di una quiete contaminata da un velo di instabilità tipica della navigazione dopo una burrasca. La luce salvifica vi arriva a sprazzi, come diffrazioni viste dal fondo dell’oceano.…

Vuvr > Pilgrimage – 2001

Vi sono dischi che rimangono vergognosamente underground e Pilgrimage ne è un esempio eclatante. Primo e unico album dei cechi Vuvr, questo piccolo gioiello avrebbe sicuramente meritato più attenzione ma per vari motivi perlopiù sconosciuti – sicuramente anche per la dicotomia band dell’Est Europa-fama internazionale – non ha mai raggiunto la sufficiente e meritevole fama.…

Gli Anni Luce > Mr. Kiss – 2013

Mr. Kiss, esordio dei bolognesi Anni Luce, ovvero Bruno Germano (mastemind al Vacuum studio e chitarrista nei Settlefish  e ora negli ARTO), Francesco Begnoni e Zeus Ferrari (The Juniper Band), è un disco che spazia dalla psichedelia cara ai primi Pink Floyd al post rock di fine anni 90 (Mogwai e June of 44 su tutti). Lontani…

Marriages > Kitsune – 2012

I Marriages sono un gruppo nato da una costola dei Red Sparowes, dai quali si distaccano notevolmente soprattutto per genere, ispirazione e freschezza della proposta. Si tratta infatti di un heavy shoegaze ruvido e sognante, di ottima fattura, dominato da un basso travolgente e dai riff sempre ben misurati. I delay sono i padroni incontrastati…

Mutation > Error 500 – 2013

Ginger Wildheart insieme a Jon Poole dei Cardiacs e Shane Embury dei Napalm Death danno vita a un armageddon sonoro che non passa inosservato. I riff pachidermici e il ritornello pop di “Bracken” sono un incipit perfetto per ciò troveremo durante l’ascolto. Un alone di follia è palpabile in “Utopia Syndrome”: si rimane stupiti da come la…

A Flower Kollapsed > ST – 2012

Sono passati cinque anni, e probabilmente in pochi si ricorderanno di loro, ma per quei pochi gli A Flower Kollapsed sono un gruppo cult, specie per il loro ultimo canto del cigno, l’omonimo full length uscito per Macina Dischi e Shove Records, di cui parliamo oggi. Sono nove tracce in cui gli AFK ci prendono…

The Great Sabatini > Dog Years – 2014

Pazzi. Il primo aggettivo che viene in mente ascoltando Dog Years è questo. Quattro mentecatti di origine canadese che probabilmente si sono dimenticati di guardare il calendario e pensano di essere nel 1995 e di poter accendere la televisione sperando di poter vedere su Mtv il video di “Allergic to my self” dei Cows. Aggraziati…

Taproot > Welcome – 2002

Nel 2002 gli statunitensi Taproot giungono al secondo album, Welcome (Atlantic Records),  forti dell’enorme successo del loro debutto, Gift, che era stato trainato dal singolo “Again and Again”, e di una forte risonanza mediatica dovuta all’aver fatto incazzare Fred Durst, che all’epoca aveva le mani in pasta alla Interscope. Rispetto a Gift, ancora molto deftonesiano,…