Marée Noire > Demo EP

La demo d’esordio dei francesi Marée Noire – band in cui militano componenti di Better Off Dead, Bleakness e Syndrome 81 – corre l’immeritato rischio di confondersi nel mare magnum che è quel profluvio incessante di uscite discografiche, laddove invece meriterebbe per certo almeno una segnalazione. Uscito a fine marzo per una coproduzione di Distro-y…

One Dimensional Man > You Don’t Exist

La copertina che trasuda spleen lascia già immaginare quali siano i temi di questo nuovo e violento “romanzo rock’’. Dopo sette anni di attesa e vari cambi di formazione gli One Dimensional Man tornano con You Don’t Exist, album che con il suo rock massiccio irrompe nello stagno della nostra contemporaneità, distruggendo la tranquillità apparente…

Earthless > Black Heaven

  Dopo l’ultimo split del 2016 con la band acid e psychedelic rock Harsh Toke, il trio Earthless ha pubblicato il 16 marzo per la Nuclear Blast il quarto full length, dal titolo Black Heaven. Il cambio dell’etichetta e l’introduzione alla voce di Isaiah Mitchell, già chitarrista della band, ha sorpreso il panorama musicale. Black…

Black Rainbows > Pandemonium

Ritorna dopo due anni una delle più autorevoli stoner band del panorama italiano con un notevole album targato, manco a dirlo, Heavy Psych Sounds. Diciamo subito che Pandemonium dei romani Black Rainbows è un bel misto di Black Sabbath e Fu Manchu pesante e al contempo lisergico – ascoltare a tal proposito “High to Hell”…

Cani Dei Portici > Due

  “Questo disco viene dalla pazienza verso le asprezze della vita”. Si sente, già al primo accordo di Due. Uscito nel 2016 e distribuito da Audioglobe, registrato e mixato da Claudio Adamo al Fonoprint di Bologna, mastering di Claudio Adamo e Enrico Capalbo. Due è un album letale, firmato da un duo clamoroso che ha…

Colonnelli > Come Dio Comanda

Accade raramente che una band provi a dire qualcosa di nuovo e personale suonando un genere tendenzialmente conservatore come il thrash metal. Accade ancora più raramente che il risultato sia pienamente incisivo e convincente: per questo motivo chi scrive era rimasto colpito dai Colonnelli sul finire del 2015, quando la band toscana pubblicava il debutto…

Killer Boogie > Acid Cream

I Killer Boogie nel giro di pochi anni hanno avuto modo di pubblicare un primo album e partecipare ad un paio di festival di assoluto pregio come il Duna Jam ed il Desert Fest a Berlino. Nel 2018 arriva il secondo disco per il trio romano, chiamato Acid Cream. Va ricordato che nella band è…

Bruce Lamont > Broken Limbs Excite No Pity

Bruce Lamont è un personaggio eclettico. Chi bazzica nei territori del post-metal più sperimentale non può non conoscere Yakuza, Corrections House e Bloodiest, per citarne alcuni. Quando nel 2011 pubblicò Feral Songs For The Epic Decline si pensava fosse un episodio a sé stante, che non avesse seguiti. Fortunatamente il talentuoso musicista ha dato alle stampe un secondo lavoro che mostra ulteriori sfaccettature…

The Crown > Cobra Speed Venom

I The Crown non dovrebbero necessitare di introduzione, tuttavia spenderemo giusto una manciata di parole per i pochi metallari che (ahimè) ancora non li conoscessero. Formatisi nel 1990 in Svezia con il nome Crown of Thorns, cambiato poi verso la fine del 1998 nell’attuale moniker The Crown, i Nostri si sono dedicati ad un melodic…

Darius > Clôture

I Darius vengono dalla Svizzera e sono fautori di un post-rock grezzo ed emozionale. A tre anni di distanza dall’album precedente escono tramite Cold Smoke Records e Czar of Revelations con Clôture, un EP di quattro tracce, ben più a fuoco dell’esordio. Il lavoro ha due anime ben distinte: l’iniziale “Glaucal” punta più sul lato cinetico della band con power chord e…

The Turin Horse – ST

È uscito a fine gennaio, coprodotto da Rodomonte Dischi, Sangue Dischi, Shove, Vollmer Industries e Hell Comes Home, il primissimo omonimo ep del duo The Turin Horse. A comporre la line up Enrico Tauraso dei mai troppo compianti Dead Elephant, alla voce e chitarra, e Alain Lapaglia alla batteria, ex Morkobot e che, se non…

Gortuary > Divine Indigenous Sacrament

Avete presente il brutal death americano di vecchia scuola, quello nato e cresciuto grazie a formazioni quali Suffocation, Deeds Of Flesh, Gorgasm, Disgorge e compagnia bella? Bene, i californiani Gortuary si rifanno esattamente a quello stile, proponendo una versione tecnicamente impeccabile ed ammodernata di quel sound che ha infiammato gli animi dei deathster più estremi…