Heaven Shall Burn > Wanderer

Dopo vent’anni di carriera, ed ormai all’ottavo disco in cui hanno esibito una formula consolidata, è difficile attendersi novità dagli Heaven Shall Burn. Il gruppo tedesco ha avuto, fin dai primissimi dischi, una continuità stilistica e compositiva mai davvero scalfita dal passare degli anni: non cercano novità e non ne propongono. È forse possibile dividere…

0N0 > Reconstruction and Synthesis

Il trio slovacco 0N0, a cinque anni di distanza dal debutto Path, rilascia un nuovo album intitolato Reconstruction and Synthesis. Il disco mescola saggiamente industrial death con doom metal, muri sonori devastanti si incastrano a passaggi più lenti e melanconici che creano atmosfere dense e opprimenti. Un disco difficile da identificare nella “ristretta” cerchia dei…

Scour > S.t.

  Negli Scour si riuniscono alcuni esperti personaggi del panorama estremo americano: alle chitarre Chase Fraser (già nei Decrepit Birth) e Derek Engemann (Cattle Decapitation); al basso John Jarvis (Pig Destroyer, Agoraphobic Nosebleed); dietro le pelli il meno noto, ma non meno capace, Jesse Schobel; e alla voce il più celebre white wine suprematist del…

Horseback > Dead Ringers

Arduo compito quello di mettere nero su bianco le sensazioni suscitate da Dead Ringers, l’ultimo caleidoscopico album di Jenks Miller, per tutti noi Horseback, che porta all’interno del catalogo Relapse Records un’opera tanto originale quanto allucinata. Totalmente dedito al cambiamento ed all’emancipazione, questo full-length merita diversi ascolti per essere assimilato a dovere e segna un…

Wolf Counsel > Ironclad

Non è una novità che di recente tutto ciò che è inerente a doom e stoner stia incontrando i favori di un grande pubblico, costituendo una scena che sa di generazione, di fenomeno. Come ogni generazione e come ogni fenomeno, però, questo porta ad una vera saturazione del mercato, con grandi quantità di nuove band…

Mono > Requiem For Hell

 Dopo il monumentale doppio album di un paio di anni fa i giapponesi Mono tornano con un lavoro che non delude le aspettative. La produzione è di Steve Albini, che da dieci anni non collaborava con loro: dopo essersi rivisti in occasione del tour degli Shellac lo scorso anno, hanno deciso di incontrarsi nuovamente in studio.…

Slowly We Rot > Poverty of Existence

  Dal florido sottobosco belga si fa avanti una nuova bestia sudicia e minacciosa: gli Slowly We Rot, che con questo EP giungono al debutto mettendoci la pulce nell’orecchio riguardo il futuro di una band che dimostra un notevole potenziale. Il materiale presente in Poverty of Existence mostra infatti una spiccata versatilità, capace com’è di…

Bait > Sunburst

  Seconda opera per i tedeschi Bait, compagine che si inserisce nel ricco filone che si muove tra post-hardcore, crust e suggestioni black, sulla scia tracciata nel paese teutonico da Alpinist e Downfall Of Gaia. La band di Wurzburg prende come riferimento più frequente gli immancabili Converge (quelli meno isterici), abbinandovi passaggi dal marcato sapore…

Marnero > La Malora

  E se queste fossero solo parole? È questo l’incipit de La Malora, terzo capitolo della Trilogia del Fallimento che i Marnero hanno avviato con Naufragio Universale (2010) e proseguito con Il Sopravvissuto (2013). La sequenza dei titoli esprime abbastanza esplicitamente il concept della trilogia: un disastro, il tentativo di sottrarsene, la consapevolezza infine di…

The Great Sabatini / Godstopper > Split

Grazie alla No List Records abbiamo l’opportunità di ascoltare quattro brani inediti dei The Great Sabatini, una delle noise band più eclettiche degli ultimi anni. L’occasione è uno split condiviso con i canadesi Godstopper, che incidono il lato B con due tracce non troppo esaltanti. Nello specifico i Sabatini sfruttano il loro spazio con quattro…