Ghost Bath > Moonlover

Per approcciarsi a questo disco le parole d’ordine sono solitudine e depressione. Moonlover è il secondo album del quintetto americano Ghost Bath. Il loro sound è racchiuso all’interno dello stile definito “post-black metal”: in particolare, i Ghost Bath attingono principalmente al cosiddetto ramo blackgaze, portato in auge ad inizio anni ’10 da gruppi come Alcest,…

Despised Icon > Beast

    Correva l’anno 2010 quando i Despised Icon diedero il via al tour di addio con il quale avrebbero viaggiato dagli States fino al Vecchio Continente, salutando tutti i fans che li avevano seguiti dai tempi della formazione, avvenuta a Montreal nel 2002. Fortunatamente, però, i canadesi hanno dopo pochi anni ritrovato l’alchimia e…

Revocation > Great Is Our Sin

I Revocation sono una di quelle band che si è sempre mossa con coerenza, con tanta gavetta alle spalle e costanza nelle loro pubblicazioni: oggi ci troviamo davanti al loro fiammeggiante ritorno. Great Is Our Sin è un disco prodotto magistralmente e soprattutto suonato con gli attributi. L’ibrido techno-thrash e death metal dei Revocation, sempre…

Periphery > III: Select Difficulty

Passato solamente un anno dalla doppia uscita degli ottimi Juggernaut Alpha & Omega ecco tornare i Periphery. III: Select Difficulty è la loro quinta opera djent (o quarta a seconda di come si considera Juggernaut). Chiaramente il loro sound continua a basarsi sui Meshuggah, ma nel corso del tempo i sei americani sono riusciti a…

Selva > eléo

Seconda fatica per i Selva, trio lombardo che dal 2013 miscela black metal, post rock e screamo. Dopo Life Habitual, da noi molto apprezzato, ci consegnano questo eléo, registrato live ai Crono Sound Factory presso Vimodrone (MI). I Selva confezionano quattro tracce dalla durata che va dai sei agli undici minuti: vi diciamo questo solo…

Dinosaur Jr. > Give a Glimpse of What Yer Not

In Italia li chiamiamo amichevolmente “i dinosauri” ma, al contrario dei mostruosi animali preistorici, i Dinosaur Jr. sono una band vitale, capace, dopo una carriera trentennale, di comporre ancora pezzi di una freschezza unica, come quelli che troviamo all’interno di Give a Glimpse of What Yer Not, ultima fatica della band americana e terzo album…

Volbeat > Seal The Deal & Let’s Boogie

Se dovessimo stilare un elenco di quelle band che, pur suonando musica heavy, possono essere annoverate nel reale circuito mainstream, un posto andrebbe senza dubbio riservato ai Volbeat. Alle nostre latitudini saremmo portati a pensare diversamente, dato che nel Belpaese i danesi non hanno mai riscontrato un gran successo, e sono spesso ricordati solo per…

Ultra Panda > New Bear EP

Dalla Francia, pronti a portare un po’ di freschezza in questo periodo estivo, arrivano gli Ultra Panda, un accanito power trio che a suon di batteria, basso e campionamenti riesce a far muovere le gambe, oltre che la testa, a noi cupi metallari di Grind On The Road. Il loro sound, che potremmo definire un…

Chelsea Grin > Self Inflicted

In un’estate dominata dal deathcore non potevano di certo mancare all’appello i Chelsea Grin con la loro nuova opera fiammeggiante: Self Inflicted. Orfano di Jason Richardson, il sestetto dello Utah ha trovato un nuovo chitarrista solista e nuova linfa vitale in Stephen Rutishauser. Con questo ritorno alle scene i Nostri hanno messo da parte quasi…

Brain Drill > Boundless Obscenity

Nati per volontà del chitarrista Dylan Ruskin e del batterista Marco Pitruzzela, gli statunitensi Brain Drill si presentano come una formazione dedita al technical death/grind espresso nella sua versione più veloce e schizoide, prendendo come base Cattle Decapitation e Cepalic Carnage per aggiungere elementi cari ad Origin e Psycroptic. Dal 2006 ad oggi la band…

Inter Arma > Paradise Gallows

Gli Inter Arma sono uno di quei gruppi che o si odia o si ama, senza mezze misure. Personalmente, da quando nel 2013 li ho scoperti con Sky Burial, non ho potuto fare altro che amarli: una proposta così d’impatto, tribale e diretta, espressione pura dei semplici ragazzi del midwest americano che l’avevano architettata, fu…

Noiseed > S.O.S.

Debutto autoprodotto per i felsinei Noiseed, dal titolo SOS, ovvero Save Our Society. Il moniker del combo è una crasi tra Noise e Seed, ovvero seme del rumore; il loro genere è un alternative metal di fine anni 90 con qualche inserto moderno. Questo piccolo EP di cinque brani si presenta con “Child Of A…