Odious Spirit > The Treason of Consciousness

Ogni volta che arriva un nuovo disco da ascoltare, la prima cosa che faccio è leggere il comunicato che l’etichetta discografica allega a mo’ di presentazione. Parole che per un recensore possono essere comode e d’aiuto, soprattutto quando ci si trova ad affrontare l’ascolto di un debutto, oppure di una band sconosciuta ai più. Nel…

Blood Incantation > Absolute Elsewhere

Il clamore di questi ultimi giorni attorno al nuovo disco dei Blood Incantation merita un approfondimento. Perché se ne sta parlando così tanto? Siamo davvero al cospetto di una band che ha staccato il biglietto per l’immortalità? È la nuova promessa del metal estremo, la next big thing che tutti stavamo aspettando? Oppure è solo…

Modern Rites > Endless

Nel 2021 Monuments, prima opera dei Modern Rites, squarciò in due il panorama black metal. Perché il debutto di questo duo formato dallo svizzero Berg e dall’americano Jonny Warren, entrambi polistrumentisti ma dall’animo completamente differente, praticamente agli antipodi, sparigliò le carte sul tavolo. Presero il black tout court, lo infettarono con nuove tecnologie, partorendo un…

Tusmørke > Dawn of Oberon

Nell’affrontare il nuovo disco targato Tusmørke, con un caldo che sul finire di agosto pare non concedere una tregua che sia una, due immagini si sono stagliate nella mia mente. La prima: Ercole che affronta le proverbiali dodici fatiche; perché un disco della prog band scandinava è sempre un bel viaggio da intraprendere. La seconda:…

Porcelain > Porcelain

Il debutto dei Porcelain, da Austin, è una ventata di freschezza. Partendo da un retaggio punk e hardcore, dove il prefisso post- assume connotati essenziali, la band assembla un lavoro che attraversa tutta la gamma di emozioni di due generi così diretti e genuini. L’arpeggio iniziale di “Obi”, subito accompagnato dalla voce stridula, ma ugualmente…

Norna > Norna

Affermare che il post-hardcore sia un genere monolitico, poco incline alle novità, indigesto per chi ricerca qualcosa di costantemente fresco, non è un’eresia. Certo, alcune band hanno sposato, e spostato, il proprio sound verso lidi musicali a volte affini, tipo lo sludge, mentre altri si sono spinti in territori più colti – chi ha detto…

Show Me a Dinosaur > Plantgazer

Tra le mani mi trovo la ristampa, in chiave totalmente strumentale, di un album uscito nel 2020. Un disco, quello classico, con la voce, che vede la sua genesi durante il lockdown, scritto da persone isolate, che comunicavano le proprie sofferenze tramite file su Dropbox, una clausura che ha contribuito alla nascita di tantissime opere…

Pneuma Hagion > From Beyond

Arrivati al terzo album, gli americani Pneuma Hagion pare abbiano trovato la perfetta quadratura del cerchio, confezionando un lotto di canzoni che dimostrano la bontà del loro soffocante death metal. Partiti anni fa con un mix death e black, invero poco ispirato, come dimostrato nei primi demotape della band, il duo – formato dal polistrumentista…

Concrete Winds > Concrete Winds

I Concrete Winds hanno le idee chiare: spingersi sempre oltre. Partiti con il debutto del 2019, quel Primitive Force – e già il titolo qualcosa lasciava presagire – che spalancava le finestre sul loro osceno mondo dalle tinte death metal, due anni dopo, col mondo che contava i morti della pandemia, ecco che Nerve Butcher…

Defacement > Duality

Affrontare un disco della band olandese Defacement è una vera prova di forza. I ragazzi di Utrecht nascono nel 2012 con il nome Deathcrush e i loro esordi vedono sposare la fiamma nera del black metal. Passano gli anni, sette per la precisione, e nel 2019 pubblicano il debutto Deviant scegliendo l’autoproduzione. Il sound è…

Totengott > Beyond the Veil

La Spagna calcistica ha vinto i recenti campionati europei e lo ha fatto giocando sempre bene, battendo nazionali storicamente forti come Italia, Germania, Francia e Inghilterra. Il caso vuole che tra le mani abbia il nuovo album dei Totengott, trio che arriva proprio dalla Spagna – una terra che ha dato poco al mondo musicale…

SARS > Nothing Hurts Quite Like Life

I SARS sono finlandesi, arrivano da Turku, seconda area urbana dopo la capitale Helsinki: qui l’industria la fa da padrone, così come la natura (quasi) selvaggia di gran parte del territorio. In un contesto simile è naturale sposare la causa della musica pesante, in questo caso un hardcore molto metallizzato, che lambisce spesso le sponde…

Black Hole Deity > Profane Geometry

Quando diventerò il re del mondo sarà vietato produrre album death metal nei mesi estivi. Perché già stiamo andando incontro all’estate (quasi) eterna, se poi ammazziamo sul nascere i pochi refoli di frescura a colpi di dischi estremi, ditemi voi se possiamo coltivare sogni di speranza. A parte questo mio pippone iniziale, le pale del…

Vicarious > ESOTERIA

Nel corso degli anni il progressive metal è cambiato tantissimo. Ed è un cambiamento naturale, è insito proprio nel genere questo continuo migrare verso altri continenti. Ultimamente, dove ultimamente significa almeno tre lustri, i suoni si sono induriti parecchio, si è aggiunto il prefisso post- che è un pò come l’etichetta alternative: sta bene con…

ANNEX VOID > WILL I DREAM

In principio ci furono i Meshuggah che presero il metal estremo, lo rivoltarono come un calzino, donando al mondo intero nuove prospettive. Poi venne il djent, genere a tratti iper cervellotico, quasi parossistico, con dischi fenomenali – questo è innegabile – come è innegabile che poi la scena si è incartata su se stessa, con…