Throwing Bricks > What Will Be Lost

La natura iraconda dello sludge si unisce al black metal; in questo modo, l’aggressività sonora entra in contatto con l’aspetto emotivo della proposta, e il risultato non può che essere curioso e percepito profondamente, anche per ulteriori influenze ben assortite all’interno dell’ascolto. Dopo una serie di demo ed EP, tre lavori in cui si può…

Pale Mare > II

Con il loro EP di debutto, pubblicato nel 2017 da Medusa Crush Recordings, i Pale Mare si erano presentati con tre brani piacevoli, che andavano a formare un ascolto semplice ma non troppo anonimo, un discreto punto di partenza per la propria carriera. Sono passati tre anni, è cambiata l’etichetta (collaborazione tra Seeing Red Records…

Blaze of Sorrow > Absentia

I Blaze of Sorrow sono una realtà che si è mossa in sostanziale silenzio nella scena black metal italiana, con molta umiltà dal debutto L’ultimo respiro, datato 2008, fino all’ultimo Astri, uscito tre anni fa, mantenendo sempre alta la qualità della propria proposta. Il percorso seguito ha portato a un progressivo miglioramento e affinamento del…

Aara > En Ergô Einai

Seguendo la scia del tutto sommato positivo album di debutto, So fallen alle Tempel, gli svizzeri Aara ad appena un anno di distanza rilasciano il suo successore, En Ergô Einai. La band si contraddistingue per un black metal personale, che ben equilibra la parte melodica con quella più grezza e aggressiva, e non per niente…

Lychgate > Also sprach Futura

Nati nel 2011, i Lychgate sono un progetto fondato da S. D. Lindsley, Vortigern (già conosciuto per la sua militanza nei The One) e Greg Chandler, celebre leader degli Esoteric. Dopo tre album che hanno mostrato la loro interessante proposta, tornano a farsi sentire con un EP da quattro tracce, intitolato Also sprach Futura. Il…

Solothus > Realm of Ash and Blood

Dopo una progressiva crescita che ha destato un discreto interesse nei loro confronti, tra cui quello della 20 Buck Spin – la cui qualità delle uscite si sta rivelando sempre più pregevole – il terzo disco giunge nella carriera dei Solothus con molte aspettative su di esso. Sempre fedeli a un death/doom metal spietato, dopo…

Ossaert > Bedehuis

Dopo il 2019, annata con molti lavori degni di nota in ambito black metal, anche il 2020 cerca di dare continuità a questa tendenza. Il mese di febbraio, infatti, vede l’uscita dell’album di debutto di Ossaert, one-man band olandese che mostra subito di avere le idee ben chiare con questo Bedehuis, pubblicato da Argento Records.…

Fluisteraars > Bloem

Con i loro primi due album, senza dimenticare lo split coi connazionali Turia, i Fluisteraars ci avevano abituati a un black metal freddo e rigoroso, dalle atmosfere decadenti che catturavano l’attenzione dell’ascoltatore, quasi ipnotizzandolo. Con Bloem tornano a farsi sentire, e fin da subito si sente l’odore di novità nell’aria. Basta osservare l’artwork; nei precedenti…

Trépas > L’héritage du monde

Nati dalla collaborazione di membri già attivi con formazioni quali Morgue, Survival Instinct e altre ancora, i Trépas arrivano nella fine del 2019 al debutto, questo L’héritage du monde rilasciato tramite Sepulchral Productions. L’atmosfera gelida che si respira per gran parte dell’anno in Canada, loro nazione d’origine, traspare dai quaranta minuti offerti da questo album,…

Mortal Incarnation > Lunar Radiant Dawn

La Sentient Ruin Laboratories è una label che in quanto a formazioni underground riesce spesso a garantire ottime scoperte, specialmente se si guardano i sottogeneri più estremi. Per sorprenderci, questa volta, va a scovare i Mortal Incarnation, formazione di Tokyo con cui ha collaborato per la ristampa della loro prima demo, intitolata Lunar Radiant Dawn.…

Maïeutiste > Veritas

A quattro anni di distanza dal loro debutto, tornano a farsi sentire i Maïeutiste. La band non si distanzia neppure in questa occasione dalla propria proposta, che va a unire diverse influenze a una solida base black metal. Nonostante la precedente omonima produzione non fosse abbastanza convincente e risultasse non in grado di evidenziare le…

Singularity > Place of Chains

La The Artisan Era è un’etichetta che, concentrandosi principalmente sulla scena americana, ha sempre supportato realtà interessanti, dedicando gran parte delle proprie attenzioni a un genere ben preciso, il death metal più virtuoso ed articolato dal punto di vista tecnico. I Singularity – che con Place of Chains giungono al loro secondo album – deviano…

Arx Atrata > The Path Untravelled

Oltre a essere chitarrista e membro fondatore dei Twilight’s Embrace, band dedita a un doom metal dalle marcate influenze death, l’inglese Ben Sizer è anche la mente che si cela dietro ad Arx Atrata, suo progetto solista che arriva al terzo album con questo The Path Untravelled. La one-man band è sempre stata caratterizzata da…

Opium Lord > Vore

Gli inglesi Opium Lord si erano presentati quattro anni fa con The Calendrical Cycle: Eye of Earth, disco che, pur non essendo particolarmente incisivo, nel suo essere grezzo e schietto ha fatto intravedere dei margini di miglioramento discretamente ampi. Vore, suo successore, si pone proprio l’obiettivo di migliorare dei risultati ancora troppo incerti per farsi…