Esoctrilihum > Döth-Dernyàlh

Presentatoci come “quello che succede quando Asthâghul compra una chitarra acustica a dodici corde”, Döth-Dernyàlh è il nuovo full-length della one man band francese Esoctrilihum, che ambisce a coniugare il freddo ed evocativo black metal del gruppo con le sognanti melodie suonate dallo strumento appena acquistato. L’esperimento riesce a metà, con un suono sì sognante…

Bongripper > Empty

Chi li conosce sa che dai Bongripper non ci si può aspettare altro se non la totale distruzione sonora, il sordo annientamento che solo il doom metal al suo apice può garantire. Una delle band più pesanti che abbiano mai calcato la scena musicale, con Empty i quattro di Chicago non deludono le aspettative e…

IDLES > TANGK

La band britannica IDLES torna sulle scene con un nuovo disco rock polveroso, il quinto della loro carriera. TANGK, prodotto e distribuito dalla label americana Partisan Records. è la dimostrazione autentica e personale di una maturità raggiunta, che invece nel precedente lavoro CRAWLER  era concentrata verso altri orizzonti complessi e ricercati. Un album duro e…

Body Void > Atrocity Machine

Quanto pesa una nota? Quanto spazio occupa un riff? Il nuovo album degli americani Body Void si propone di rispondere a queste domande, operando un’alchimia formidabile, riuscendo a solidificare il suono e a dare una nuova dimensione sensoriale alla musica. Certo, il trio ci ha da sempre abituati a un suono tra i più pesanti…

GGGOLDDD > PTSD

A circa un anno e mezzo dall’uscita dell’eccezionale This Shame Should Not Be Mine, gli olandesi GGGOLDDD tornano sulla scena con l’EP PTSD: una ventina di minuti per cinque tracce di musica evocativa ed intima, che per certi versi ricalca quanto fatto nel capolavoro del 2022 ma che, allo stesso tempo, da esso si discosta.…

Sigur Rós > ÁTTA

Era doveroso avvicinarsi con cauti passi al nuovo album dei Sigur Rós. È doveroso continuare ad avvicinarsi ad ÁTTA (otto, in islandese) con attenzione e rispetto. Siamo arrivati all’ottavo disco in studio degli islandesi che vede il ritorno in formazione, finalmente, di Kjartan Sveinsson, tastierista, compositore, arrangiatore e molto altro. E questa è forse la…

Cattle Decapitation > Terrasite

A quattro anni dal celebratissimo Death Atlas i Cattle Decapitation tornano con un album solido e omogeneo, che non devia eccessivamente dalle scelte stilistiche – e dalle sperimentazioni – del predecessore ma che vive comunque, sia per testi che per scrittura ed esecuzione, di un’eccezionale vita propria. Terrasite si propone, come già gli spiazzanti artwork…