Solothus > Realm of Ash and Blood

Dopo una progressiva crescita che ha destato un discreto interesse nei loro confronti, tra cui quello della 20 Buck Spin – la cui qualità delle uscite si sta rivelando sempre più pregevole – il terzo disco giunge nella carriera dei Solothus con molte aspettative su di esso. Sempre fedeli a un death/doom metal spietato, dopo…

Ossaert > Bedehuis

Dopo il 2019, annata con molti lavori degni di nota in ambito black metal, anche il 2020 cerca di dare continuità a questa tendenza. Il mese di febbraio, infatti, vede l’uscita dell’album di debutto di Ossaert, one-man band olandese che mostra subito di avere le idee ben chiare con questo Bedehuis, pubblicato da Argento Records.…

Fluisteraars > Bloem

Con i loro primi due album, senza dimenticare lo split coi connazionali Turia, i Fluisteraars ci avevano abituati a un black metal freddo e rigoroso, dalle atmosfere decadenti che catturavano l’attenzione dell’ascoltatore, quasi ipnotizzandolo. Con Bloem tornano a farsi sentire, e fin da subito si sente l’odore di novità nell’aria. Basta osservare l’artwork; nei precedenti…

Trépas > L’héritage du monde

Nati dalla collaborazione di membri già attivi con formazioni quali Morgue, Survival Instinct e altre ancora, i Trépas arrivano nella fine del 2019 al debutto, questo L’héritage du monde rilasciato tramite Sepulchral Productions. L’atmosfera gelida che si respira per gran parte dell’anno in Canada, loro nazione d’origine, traspare dai quaranta minuti offerti da questo album,…

Mortal Incarnation > Lunar Radiant Dawn

La Sentient Ruin Laboratories è una label che in quanto a formazioni underground riesce spesso a garantire ottime scoperte, specialmente se si guardano i sottogeneri più estremi. Per sorprenderci, questa volta, va a scovare i Mortal Incarnation, formazione di Tokyo con cui ha collaborato per la ristampa della loro prima demo, intitolata Lunar Radiant Dawn.…

Maïeutiste > Veritas

A quattro anni di distanza dal loro debutto, tornano a farsi sentire i Maïeutiste. La band non si distanzia neppure in questa occasione dalla propria proposta, che va a unire diverse influenze a una solida base black metal. Nonostante la precedente omonima produzione non fosse abbastanza convincente e risultasse non in grado di evidenziare le…

Singularity > Place of Chains

La The Artisan Era è un’etichetta che, concentrandosi principalmente sulla scena americana, ha sempre supportato realtà interessanti, dedicando gran parte delle proprie attenzioni a un genere ben preciso, il death metal più virtuoso ed articolato dal punto di vista tecnico. I Singularity – che con Place of Chains giungono al loro secondo album – deviano…

Arx Atrata > The Path Untravelled

Oltre a essere chitarrista e membro fondatore dei Twilight’s Embrace, band dedita a un doom metal dalle marcate influenze death, l’inglese Ben Sizer è anche la mente che si cela dietro ad Arx Atrata, suo progetto solista che arriva al terzo album con questo The Path Untravelled. La one-man band è sempre stata caratterizzata da…

Opium Lord > Vore

Gli inglesi Opium Lord si erano presentati quattro anni fa con The Calendrical Cycle: Eye of Earth, disco che, pur non essendo particolarmente incisivo, nel suo essere grezzo e schietto ha fatto intravedere dei margini di miglioramento discretamente ampi. Vore, suo successore, si pone proprio l’obiettivo di migliorare dei risultati ancora troppo incerti per farsi…

Tenebrae In Perpetuum > Anorexia Obscura

Originari dal Trentino, i Tenebrae in Perpetuum avevano lasciato la loro impronta nella scena italiana durante lo scorso decennio, con tre album in cui veniva proposto un black metal glaciale di ottima fattura. Dopo una pausa durata otto anni, il leader Atratus ha deciso di riprendere in mano il progetto e, con l’aiuto dell’esperto batterista…

Mithridatic > Tetanos Mystique

Con una formazione quasi immutata rispetto al 2005, anno in cui la band è stata fondata (inizialmente con il nome di Mariscorn), i francesi Mithridatic giungono quest’anno al secondo disco della loro carriera. Tetanos Mystique ha delle fondamenta solide su una base letteraria, essendo ispirato a scrittori quali Celine e Bukowski. Questo concept intricato viene…

Impavida > Antipode

Un buon primo album e poi il silenzio. La carriera degli Impavida sembrava finita precocemente dopo l’uscita di “Eerie Sceneries”, piccola gemma relegata all’underground della scena tedesca che per avere un successore ha dovuto aspettare oltre un decennio. Ci troviamo qui, infatti, a undici anni di distanza a parlare di Antipode, con molta curiosità di…

Hammerhands > Model Citizen

Arrivano al loro terzo lavoro i canadesi Hammerhands, che con questo Model Citizen sono chiamati a confermare i buoni risultati dei due dischi precedenti. La loro proposta, rispetto agli inizi, ha subito una notevole maturazione e attualmente si può definire come un buon compromesso tra diversi elementi, dalle ritmiche tipiche del doom alla profondità dello…