Process Of Guilt > Black Earth

Quattro album in undici anni. Non è la prolificità la principale caratteristica dei Process Of Guilt, che hanno fatto attendere ben cinque anni per dare alla luce il successore dello splendido Fæmin: Black Earth ne prosegue l’intento stilistico, purtroppo – lo diciamo subito – non con la stessa efficacia. Sviluppando le proprie radici doom e…

Wolves In The Throne Room > Thrice Woven

Uno dei ritorni più attesi dell’anno, specie dopo l’orribile estate che finalmente ci siamo lasciati alle spalle, è sicuramente quello dei Wolves In The Throne Room, giunti al sesto full-length della loro quindicennale carriera: nulla di meglio delle atmosfere glaciali dipinte dai fratelli Weaver (ora accompagnati in pianta stabile da Kody Keyworth, che dopo una…

Paradise Lost > Medusa

Giunti al ragguardevole traguardo del quindicesimo album in studio, i Paradise Lost confermano ancora una volta (ammesso vi fosse qualche dubbio) la propria caratura di leader della scena metal mondiale, a dispetto dei quasi trent’anni di attività. Forti di una discografia molto varia, ma solidamente ancorata alle coordinate gothic, doom e death che da sempre…

american > Violate and Control

Duo proveniente da Richmond, Virginia, gli american (sì, in minuscolo) tirano fuori un’altra bestia immonda per straziare le nostre orecchie. I due baldi redneck avevano esordito con l’ottimo Coping With Loss nel 2014 (se non lo conoscete, recuperatelo), e a distanza di tre anni fanno il bis con un disco destinato a popolare i vostri…

Tombs > The Grand Annihilation

Il quarto album dei Tombs rappresenta il debutto dei newyorchesi su Metal Blade, dopo la fine del lungo sodalizio con la Relapse. The Grand Annihilation è anche il l’esordio sulla lunga distanza per la nuova formazione messa insieme da Mike Hill, dopo (l’ennesimo) rimescolamento seguito a Savage Gold. Un anno fa, l’EP All Empires Fall…

Schammasch > The Maldoror Chants: Hermaphrodite

A poco più di un anno dall’uscita del magnifico Triangle, gli Schammasch danno alle stampe un corposo EP che, per stessa ammissione della band, serve soprattutto a tener desta l’attenzione e a sfruttare alcune registrazioni già effettuate durante le session dello stesso Triangle, ma rimaste fuori dalla pubblicazione. The Maldoror Chants: Hermaphrodite risulta così essere,…

Sunken > Departure

  Provenienti da Århus, Danimarca, i Sunken sono quartetto attivo dal 2012, che dopo un demo approda al traguardo del primo full-length. La proposta degli scandinavi è molto chiara: black metal atmosferico sulla scia di Wolves In The Throne Room e Drudkh, e in particolare la band ucraina sembra ispirare i Sunken. I cinque brani…

Kollapse > Angst

I Kollapse sono un quartetto danese (per la precisione di Aalborg) formato nel 2012, che giunge oggi all’esordio sulla lunga distanza, dopo la pubblicazione di due split. Sulla loro pagina Facebook gli scandinavi affermano di non preoccuparsi di essere incastonati in un genere ben preciso, ed in effetti questo Angst raccoglie diverse influenze. Fondamentalmente, però,…

Memoriam > For the Fallen

  A chi mancano i Bolt Thrower? Bè, se siete persone appena appena decenti vi dovrebbero mancare moltissimo. Dopo aver atteso per dieci anni il sequel dello splendido Those Once Loyal (2005), gli appassionati di death metal di tutto il mondo hanno dovuto salutare per sempre la bestia di Birmingham dopo la morte del batterista…

Buioingola > Il Nuovo Mare

  Cupo e claustrofobico. Sono questi i due aggettivi che meglio descrivono il nuovo lavoro dei Buioingola, che segue l’esordio Dopo l’Apnea (ormai datato 2013) proseguendo e rafforzando il percorso artistico già intrapreso allora: il trio toscano continua a muoversi tra crust, post hardcore e black metal, cardini anche de Il Nuovo Mare. Anche nel titolo, la…

Fen > Winter

In oltre dieci anni di carriera (e cinque dischi), i Fen si sono costruiti la meritata fama di uno degli act più importanti del post-black europeo. Sin dal primo album Malediction Fields, infatti, il terzetto inglese ha dimostrato di saper felicemente coniugare le asperità del black metal con le dolcezze del post-rock, creando un ibrido…