Gísli Gunnarsson > Úr Öskunni

Uno dei paradossi, e belli, ci mancherebbe, della musica contemporanea, è forse il fatto che da uno dei paesi più freddi e, per molti mesi dell’anno, inospitale, provengano artisti e dischi che fanno del trasporto emotivo una importante ragion d’essere e, va detto, questo riesca loro apparentemente naturale. Si parla, ovviamente, dell’Islanda e non c’è…

Sehnsucht > Il Tempio Di Un Ego Assassino

Nero, nero e ancor più nero questo debutto dei catanesi Sehnsucht, formati nel 2021 da Valerio Cimino (a chitarra e voce) e Giancarlo Tuccio (batteria) con l’intento di unire crust e black metal. I nostri si fanno notare l’anno dopo quando, diventati un trio con l’ingresso di Gianluca Buscema alla voce, partecipano alla compilation Discharged…

Supervulkan > VOLUME

Nel magma tutto è disciolto, confuso. Cristalli, gas, roccia, miscelati in stato fluido ad altissima temperatura che esiste e persiste finché è in situazione ipogea. Dal momento che il sistema magmatico esce dalla crosta terrestre diventa lava e la liberazione degli elementi gassosi può avvenire in vari modi, da quello più silente a quello più…

Haeresis > Si Vis Pacem Para Bellum

Arrivano all’esordio su lunga distanza i berlinesi Haeresis e, visto il risultato, c’è da esserne felici. In giro dal 2016 e con all’attivo demo, singoli, split e l’EP To Drown… di cinque anni fa, Si Vis Pacem Para Bellum marca un’importante tappa nello sviluppo della proposta musicale del quintetto capitanato da Christin Graunke che si…

submeet > codename ®

Nonostante le coordinate generali della proposta dei mantovani submeet sia lontana dagli ascolti abituali di chi scrive, è innegabile che basta ascoltare pochi secondi di codename ® per rimanere catturati dalla forza di questa loro nuova uscita. Se già Terminal nel 2020 marcava un netto spostamento dalle produzioni precedenti che vedevano una importante presenza di…

Fine Before You Came > C’è ancora amore

Una canzone dei Fine Before You Came tra le mie preferite, ossia “Una provocazione” (contenuta in Come fare a non tornare) recita “conosco a memoria i nei che hai sulla schiena, se li unisco vien fuori una freccia che indica me, indica proprio me”. I dischi e le singole canzoni di questo gruppo vanno esattamente,…

Torre di Fine > EP2

La meraviglia sta nel sospeso, in tutto ciò che non è ancora deciso, in ciò che non si vuole lasciar andare nonostante sappia bene di avere un destino preciso. Sta in un’estate vicina alla sua fine ma che mai finisce, come leggiamo sul Bandcamp del trio veneziano, esistente dal 2020 e che ha prodotto due…

For The Pyres > At the Pyres of Sin

Chiunque ascolti musica con un minimo di passione, interesse e impegno, si trova davanti al paradosso dei nostri tempi in cui tutto ciò che era nel e del passato torna a galla (qualche volta anche “a gola”, come si dice in Toscana). Si pensi alla varie reunion, a tour di band di sessanta/settantenni ma anche…

Détresse > Pessimismes

Anticipato dal singolo “Die Ruhe Trägt” uscito lo scorso maggio, ecco il debutto sul mercato discografico per questo terzetto composto da due membri austriaci (tra i quali il batterista L.S. visto live con gli Anomalie) e dalla bassista C.S. proveniente da Montreal in Quebec. La proposta dei Détresse è un black metal piuttosto variegato che…

Steve Von Till > Alone in a World of Wounds

“There was a moment, I know, when I was under in the dark, that something… whatever I’d been reduced to, not even consciousness, just a vague awareness in the dark. I could feel my definitions fading. And beneath that darkness there was another kind—it was deeper—warm, like a substance” Le parole che trovate in apertura…

Structure > Heritage

Heritage, ossia patrimonio, eredità, lascito. Bram Bijlhout, chitarrista dei doomster nederlandesi Officium Triste dal 2007 al 2014, arriva all’esordio discografico su lunga durata del progetto Structure di cui è il mastermind. A suo carico musiche e testi ma da non disdegnare l’elenco dei membri che lo accompagnano, ossia Pim Blankenstein (alle voci proprio negli Officium…

Robust > S/T

Poco e niente si sa di questa band che è arrivata al debutto discografico a inizio aprile. Si sa che si tratta di un progetto norvegese e vista la qualità delle singole canzoni (spoiler) non sarebbe una sorpresa se in futuro si scoprisse che vi sia coinvolto qualche nome importante della scena di quel paese.…

Guiltless > Teeth To Sky

L’automa se ne stava fermo, come sempre, nello studiolo, in mezzo agli attrezzi, alle viti, ai bulloni e ad altri pezzi di metallo. Sempre più spesso, però, sembrava al suo inventore che ogni tanto spostasse leggermente l’occhio o che il dito della mano destra si muovesse. I movimenti, se reali, erano quasi impercettibili eppure questo…

Benthic > Sanguine

Festina lente, “affrettati lentamente”, è una locuzione latina, attribuita all’Imperatore Augusto, che sta a indicare un modo di agire senza indugi ma con cautela. Il concetto calza a pennello ai Benthic, quintetto tedesco (di Amburgo) formatosi nel 2012 e che fa la sua comparsa nelle discografie solo nel 2016 con l’EP The Mess. Adesso, dopo…