Benthic > Sanguine

Festina lente, “affrettati lentamente”, è una locuzione latina, attribuita all’Imperatore Augusto, che sta a indicare un modo di agire senza indugi ma con cautela. Il concetto calza a pennello ai Benthic, quintetto tedesco (di Amburgo) formatosi nel 2012 e che fa la sua comparsa nelle discografie solo nel 2016 con l’EP The Mess. Adesso, dopo…

Our Throne > Amber and Gold

Possono piacere o meno, ma è innegabile l’importanza che rivestono gli An Autumn (o An Autumn for Crippled Children) e la traccia che hanno lasciato e stanno lasciando nel panorama del black metal (evoluto, post-, gaze ma pur sempre black). Ritroviamo nel progetto Our Throne, alla sua seconda uscita con Amber and Gold, M., o…

Deinonychus > Fatalist

Fatalist è il nono disco nei trenta e passa anni di carriera della creatura di Marco Kehren. Dopo un paio di demo tape, l’esordio discografico dei Deinonychus risale addirittura al 1995 con l’uscita di The Silence of December, album che bene impressionò e che si ritagliò un certo suo spazio aprendo già all’epoca il black…

Wardruna > Birna

Quando ci si trova tra le mani il nuovo disco di un progetto musicale che si è saputo ritagliare negli anni importanti spazi di fama e riconoscibilità le sensazioni che si provano spaziano dalla curiosità al timore. Scoprire se i musicisti sono riusciti nuovamente a produrre qualcosa all’altezza della fama di cui sopra, timore di…

Albireon > Effemeridi

Un bambino si avvicina a qualcosa a lui ignoto, sconosciuto, lontano, con curiosità, delicatezza, a scoprire come questo sia fatto, possa essergli utile o diventare a lui caro. È con questo moto d’animo che mi avvicino a questo nuovo lavoro degli Albireon, progetto dalla carriera che ha superato i cinque lustri e che con Effemeridi…

CMPT > Na utrini

Se Krv i pepeo, prima e precedente uscita di CMPT, verteva sul sangue che bagna da sempre le terre balcaniche, Na utrini ci mostra il fango, il suolo sterile, gli abbandonati terreni fuori dai villaggi dove nessuno si avvicina da tempo. Si sa poco di questo progetto, bisogna andare in rete a cercare informazioni e…

Doedsmaghird > Omniverse Consciousness

Questo disco è una porta scorrevole su futuri ipotetici, un what if continuo che rimette in discussione verità affermate. Un Tetsuo che penetra il proprio corpo con pedalini e meccaniche invece che con tondini di acciaio. Con le dovute proporzioni, una specie di Philip K. Dick che a pantofole e penna preferisce chitarre e sintetizzatori.…

Gravenoire > Devant La Porte Des Etoiles

E che gli devi dire a questi Gravenoire che arrivano (quasi) dal nulla e sfoderano una bomba di EP (anche se nelle note di presentazione viene presentato come “primo album”) che mette in chiaro come si fa dell’ottimo black metal negli anni Venti del terzo millennio. Nota a margine: il black metal a cui si…

De Mannen Broeders > Sober Maal

Assistere a un’esibizione live degli Amenra è qualcosa di paragonabile a un rituale religioso, a una funzione contraddistinta da momenti fissi e scanditi dai vari passaggi, dalla ripetizione e la reiterazione di schemi. Ecco quindi che con questo progetto De Mannen Broeders, il cantante del combo fiammingo Colin van Eeckhout arriva alla sublimazione di tutti…

Piah Mater > Under the Shadow of a Foreign Sun

La figura dell’Estrangeirado riveste un ruolo molto importante prima nella cultura e poi nella letteratura lusofona. Se prima si limitava la definizione a un sentimento esterofilo legato all’Illuminismo, in letteratura, grazie soprattutto a Fernando Pessoa, si viene a delineare il concetto di estrangeirado come colui che a disagio si trova in ogni luogo e in…

Carnwennan > Lotus

Se andate di fretta e non avete troppo tempo per leggere questa recensione fermatevi pure qua. Vi basti sapere che questo è un disco che dovete cercare, ascoltare, comprare, scaricare, avere. Fidatevi. Se invece potete dedicarci qualche prezioso minuto, ecco qualche informazione in più. Lotus è l’esordio discografico per questo quartetto di Albany, NY, formato…