Galibot > Euch’mau Noir bis

Con il termine “galibot” si sono identificati, a cavallo tra il XVIII e il XX secolo, tutti quei bambini di età compresa tipicamente tra i 12 e i 14 anni impiegati nelle miniere di carbone nel nord della Francia. Non si tratta di un termine dispregiativo quanto più di un termine descrittivo, che veniva assegnato a…

Gros Enfant Mort > Le Sang Des Pierres

Se c’è un genere in cui i francesi si sono sempre rivelati interpreti d’eccellenza, beh, quello è il post-hardcore. Un genere che nasce e vive in spazio di tensione, un luogo emotivo in cui gli opposti non si annullano ma convivono, si sfiorano e spesso collidono, che trova tutta la sua struggente bellezza nell’estetica del conflitto. Presentiamo…

Lionheart > Valley of Death II

Prendete cinque ragazzacci perennemente incazzati come bestie, il sole e il caldo della California, un artwork che potrebbe tranquillamente essere la futura copertina di GTA VI e un suono duro come un pilone di cemento armato. Immaginate poi un contesto in cui “fuck you” risulti sempre e comunque l’espressione più idonea per far valere le…

AngelMaker > This Used To Be Heaven

Prosegue l’opera di recupero di alcuni dei dischi più significativi dell’ultima parte del 2025, che non potevano mancare sulle nostre pagine. La recensione che proponiamo oggi è quella di This Used To Be Heaven, ultima fatica di casa AngelMaker. Ho sempre reputato la band deathcore canadese originaria di North Vancouver un gran bel gruppo, incapace…

Estinzione – Klava > Split

Obiettivo di questi primi appuntamenti del nuovo anno è, nel caso di chi scrive, recuperare qualche arretrato meritevole di attenzione dell’ultima parte del 2025. Eccoci dunque a parlare dello split tra Estinzione e Klava, formazioni bolognesi che si dedicano, con formule differenti, ad un hardcore/grind/crust decisamente massiccio e annichilente. Per quanto riguarda gli Estinzione, avevamo recensito con piacere il debutto omonimo nel…

Sun of the Suns > Entanglement

  Il technical death in Italia non ha probabilmente mai sfornato il gruppo capace di rubare la scena a livello internazionale, ma bisogna dire che si è sempre difeso con le unghie e con i denti. Questo vale ovviamente se parliamo di tech death duro e puro, dal momento che un gruppo death metal italiano, i noti Fleshgod…

Bell Witch & Aerial Ruin > Stygian Bough: Volume II

Correva l’anno 2020 quando i Bell Witch, tra i paladini indiscussi del funeral doom e, in generale, del metal d’avanguardia, unirono le forze con il progetto acustico dark folk Aerial Ruin, arrivando a confezionare Stygian Bough: Volume I, un’intensa e più che riuscita combinazione tra due mondi distanti eppure, nel concreto, perfettamente complementari. Le perplessità,…

La Parte Peggiore > TristeTristeTriste

I La Parte Peggiore sono una band torinese attiva dal 2023, che arriva in questo 2025 all’esordio discografico con il qui presente TristeTristeTriste. I quattro di Torino, però, sono attivi da ben prima del disco di cui oggi trattiamo, dal momento che hanno calcato, con progetti diversi, palchi di prestigio quali il The Fest di Gainesville, in Florida, o il Punk Rock Holiday,…

Sunday/Thriller Machine > Thrillmatic

È piuttosto raro che sulle nostre pagine si parli di rap o, almeno, di rap duro e puro. Sunday/Thriller Machine, però, è uno di quegli artisti che rappresenta al meglio il concetto di trait d’union tra questo genere musicale e quelli invece ben più diffusi tra noi redattori e, probabilmente, anche tra i lettori di Grind on the Road.…

LÜT > LÜT

Dopo la recensione dell’ultima fatica di casa Rat Lord, che spegne ormai la prima candelina, eccoci di nuovo, a distanza di un anno, a scrivere di un altro gruppo rock/punk norvegese. Questa volta i protagonisti sono i LÜT, band attiva da ben quindici anni ma che torna nel 2025 con un disco che, come il…