Serotonin Syndrome > Seed of Mankind

Cosa c’è di meglio di un disco di una band lappone incentrato sui sentimenti umani e sulla fragilità stessa dell’esistenza? Apparentemente, niente al mondo. È risaputo infatti che i popoli del nord abbiano un modo tutto loro di intendere il senso della vita e lo stare al mondo. Non fanno eccezione i Serotonin Syndrome, ormai…

Slegest > Avstand

Fondati dall’ex-Vreid Ese, gli Slegest non sono propriamente una band di cui si sente parlare in lungo e in largo. Ma zitti zitti, questi ragazzotti norvegesi sono arrivati al quarto disco, andando oltre il discreto Introvert, uscito nel 2018 e, fino ad allora, miglior lavoro della band. Situati nel difficile terreno di mezzo tra i…

Dødsengel > Bab Al On

I Dødsengel sono un duo norvegese di cui si è sentito facilmente parlare, se si è un po’ “dentro” la scena black metal scandinava degli anni Duemila; il loro progetto infatti prende definitivamente forma nel 2009 e continua ad evolversi fino al raggiungimento dell’apice compositivo Interequinox, uscito ormai cinque anni fa. Si può dire però…

Getšemane > Viimaa

Si sa molto poco dei GetÅ¡emane, come ci si può aspettare. Il quartetto finlandese, infatti, probabilmente si sente molto vicino alla cultura settantiana della musica, quando la notorietà e il successo social erano concetti lontani e futuristici, pian piano disciolti nel piattume della vetrina mediatica. Ciò che sappiamo del gruppo di Tampere è che non…

Witchfinder > Forgotten Mansion

Attivi dal 2016, i Witchfinder sono una band francese dalle floride e bellissime speranze, che propone uno stoner/doom decisamente energetico e profondo. Il quartetto ha già alle spalle due full length, ma è stata costretta a fermarsi nel 2020, probabilmente a causa della pandemia. Tornati con un’energia invidiabile, i francesi incorporano un tastierista e ci…

Dream Unending > Song Of Salvation

Forti del buonissimo successo del precedente Tide Turns Eternal, a distanza di un anno esatto tornano a calcare le scene i Dream Unending, rimasti forse anche loro abbastanza sorpresi da tutti i feedback positivi ottenuti. Il duo americano infatti nasce come collaborazione di membri di altri progetti di valore (Tomb Mold, Innumerable Forms, Sumerlands) ma…

Kampfar > Til Klovers Takt

Non si può negare che i Kampfar siano una di quelle band perennemente, forzando un po’ la mano, “in direzione ostinata e contraria”. Forti di due lavori a dir poco riuscitissimi (parlo ovviamente di Ofidians Manifest e Profan) i norvegesi si prendono il loro meritato tempo di assestamento e fanno uscire solo dopo tre anni…

Faustian > s/t

Composta da band di spicco della scena estrema della Louisiana, i Faustian sono una compagine dedita ad un death/black metal di stampo decisamente classico, particolarmente incentrato sull’aggressività e pesantezza delle composizioni. Avvalendosi del supporto del produttore James Whitten (High on Fire, EYEHATEGOD, Thou), gli americani riescono a far uscire il loro primo EP, omonimo. I…

Exhumed > To The Dead

Configurate come una tra le band più prolifiche dell’ultimo ventennio in ambito estremo, gli Exhumed sostanzialmente non hanno mai guardato in faccia nessuno e hanno tenacemente proseguito nel loro cammino, incuranti di influenze esterne più o meno calzanti al loro sound. Debitori (almeno agli esordi) di un goregrind molto vicino ai Carcass, i californiani si…

Vorbid > A Swan by the Edge of Mandala

Non si può dire che i Vorbid siano proprio un nome altisonante e sulla bocca di tutti. La compagine norvegese infatti ha pubblicato solo un album, che invero ha raccolto buoni feedback nel 2018, per poi sbiadirsi gradualmente fino a ritornare sulle scene solo nel 2022. Già solo il titolo della loro nuova fatica potrebbe…

Blodhemn > Sverger Hemn

Blodhemn è il prolifico progetto del norvegese Invisus, giunto ormai al quarto full length. Non si può negare che primi tre lavori abbiano avuto un buon successo, nell’underground black metal ma non solo: inutile dire che l’avvento della pandemia ha rallentato il suo operato, ma Invisus ha trovato dentro di sé quella dose di tenacia…

Orm > Intet • Altet

Cosa significano “Intet” e “Altet”? Questa è la prima domanda, assolutamente lecita, che può venire fuori approcciando il nuovo lavoro dei danesi Orm. Come è facile intuire, è in danese che si devono tradurre queste due parole; letteralmente “il Niente” e “il Tutto”. Da questa dicotomia che fa convivere in modo turbolento ma spontaneo i…

Firtan > Marter

I tedeschi Firtan tagliano orgogliosamente il traguardo del terzo full length nel 2022 con Marter, dopo due dischi davvero apprezzabili e che già facevano intuire un’evoluzione da parte del quartetto. Restando attaccata alla scelta del tedesco come lingua cantata, la band fa un ulteriore passo in avanti dal punto di vista compositivo rispetto al già…

Dreadnought > The Endless

Il percorso di una band come i Dreadnought è, come si suole dire, irto di ostacoli e difficoltà. Lo è certamente perché la band di Denver si colloca in un crocevia di generi molto inflazionato, ma soprattutto perché il pubblico metal ha dimostrato più volte resistenza alle voci femminili, seppur con qualche notevole eccezione. Laddove…