Gísli Gunnarsson > Úr Öskunni
Uno dei paradossi, e belli, ci mancherebbe, della musica contemporanea, è forse il fatto che da uno dei paesi più freddi e, per molti mesi dell’anno, inospitale, provengano artisti e dischi che fanno del trasporto emotivo una importante ragion d’essere e, va detto, questo riesca loro apparentemente naturale. Si parla, ovviamente, dell’Islanda e non c’è…

