[RELEASE] CRIPPLE BASTARDS: in arrivo il nuovo EP “La tua foto sul marmo”

Formati nel marzo 1988 ad Asti, i CRIPPLE BASTARDS sono uno dei nomi più longevi e rispettati della musica estrema underground. Quello che iniziò come una collaborazione tra gli adolescenti Giulio the Bastard e Alberto the Crippler si è rapidamente evoluto in qualcosa di molto più grande: un progetto radicato nell’eredità di band hardcore italiane come Negazione, Raw Power e Wretched, ma spinto a nuovi estremi attraverso il linguaggio all’epoca emergente del grindcore.

Glen > It Was a Bright Cold Day in April,…

Il quartetto strumentale tedesco Glen si riaffaccia sulle scene con un nuovo lavoro in studio che prende spunto dal celebre romanzo 1984 di George Orwell, dal titolo It Was a Bright Cold Day in April,…. Un disco malinconico e sentimentale con il classico timbro post-rock e atmosfere cupe che creano un’impatto teso e dinamico, in…

The Mon > Songs Of Embrace

The Mon è un progetto che, circa tre mesi fa, ha già trovato spazio sulla nostra webzine. Si tratta del percorso solista di Urlo, voce e basso degli Ufomammut, che ad oggi conta il cinematografico Doppelleben, il minimale EYE, il già recensito Songs Of Abandon e il qui presente Songs Of Embrace. Concentrandoci principalmente sul dittico Embrace The Abandon (crasi tra i…

Angine de Poitrine > Vol. II

Mettiamo le cose in chiaro fin dalle prime righe: gli Angine de Poitrine non salveranno il rock, né tantomeno la musica mondiale. I problemi della fruizione odierna risiedono più nell’educazione all’ascolto e nella soglia d’attenzione che nel contenuto in sé. Viviamo un’epoca di en-passant radiofonici e di contenuti virali destinati a svanire in un lampo; conta il frame che cattura…

Ozone Dehumanizer > DARKER MEDIEVAL TIMES

Ozone Dehumanizer è stato un nome dirompente nella scena musicale underground italiana degli ultimi anni. Per chi non lo sapesse, si tratta di un progetto trasversale che fonde rap hardcore e black metal tanto nelle sonorità quanto sotto l’aspetto lirico e tematico, che ha ormai raggiunto una discreta fama nei circuiti della musica estrema. Il mastermind dietro a Ozone Dehumanizer è Nicola Redavid,…

Lili Refrain > Nagalite

Sono trascorsi quattro anni dal precedente album in studio, quel Mana che ha sancito il giusto riconoscimento per la nostra Lili Refrain. Un lasso di tempo che per chiunque avrebbe potuto rappresentare uno stallo creativo, un sedersi sugli allori, per altro tutti meritatissimi. Al contrario l’artista romana ha saputo sorprendere, andando a compiere l’ennesimo miracolo,…

The Twilight Sad > IT’S THE LONG GOODBYE

Con oltre vent’anni di carriera alle spalle, il duo scozzese The Twilight Sad torna a sorprendere con un nuovo lavoro emotivo e di grande spessore dal titolo IT’S THE LONG GOODBYE. I due formidabili musicisti James Alexander Graham e Andy MacFarlane continuano la loro ascesa musicale portando alla luce dei veri e propri capolavori discografici…

Jours Pâles > Résonances

La creatura Jours Pâles, sul finire dello scorso anno, giunge alla sua quarta uscita sulla lunga distanza. Nel recente passato ho avuto modo di addentrarmi nel mondo musicale di Spellbound, prima con la ristampa de La Trilogia Dei Venti a firma Aorhlac – che altri non è che il precedente gruppo di Florian, nome di…

Exhumed > Red Asphalt

C’è qualcuno là fuori che ha veramente bisogno di leggere un’introduzione sugli Exhumed? Questi veterani del goregrind sono in giro dal 1990, e questo è il loro undicesimo disco. Se invece ci mettiamo a contare tutte le cose che hanno pubblicato in questi trentasei anni di onorato servizio, includendo i vari demo, EP, split, e…

BILA > Beżżalart

Sul finire dello scorso anno, la nostrana Go Down Records ha arricchito il suo (più che ottimo) catalogo con il debutto dei Bila, rumoroso trio proveniente da Malta. La band nasce nel 2014, ha all’attivo un’intensa attività live in Europa (principalmente nel Regno Unito ma anche in Italia) e qualche puntata Oltreoceano, costellando il tutto…

Winterfylleth > The Unyielding Season

La comfort zone è una brutta bestia. Prendiamo i Winterfylleth: due anni dopo The Imperious Horizon eccoli di nuovo sugli scaffali (virtuali e non) con il loro nuovo parto discografico, The Unyielding Season. La formula è quella, ormai rodata da tempo, ed è inutile girarci intorno: sta iniziando un po’ a scricchiolare. Comfort zone dicevamo:…