Fumist > Coaltar

Supergruppo di Lione composto da membri di attuali e trascorse formazioni della scena underground francese (Civilian Thrower, Lovgun, La Hess…), i Fumist esordiscono il primo maggio di quest’anno con il full-length Coaltar, un lungo esercizio di hardcore e grind scritto ed eseguito in maniera egregia, senza sorprese e scossoni, per la gioia di tutti i…

Full of Hell > Coagulated Bliss

Coagulated Bliss è probabilmente l’album grindcore più pop che abbiate mai ascoltato, una cornucopia di ibridazioni del genere che spazia dall’elettronica al doom, in un turbinio di stimoli e assalti sonori, dalla violenza molteplice riprodotta eccellentemente nell’artwork di Brian Montuori. Il nuovo lavoro dei Full of Hell, sesto sulla lunga distanza per la band di…

Oberst > Toil

Gli Oberst provengono da Oslo e sono alla seconda prova sulla lunga distanza, Toil, che esce per la connazionale Indie Recordings. Il 12” segue di quasi quattro anni l’LP di debutto, Paradise, ma ad onor del vero la band aveva esordito con un buon EP già 10 anni fa. Nel press kit citano influenze che…

La Menäce > Erebus

I madrileni La Menäce sono una delle promesse migliori in ambito neocrust europeo, offrendo una miscela davvero niente male di post-hardcore, crust e una spruzzatina di melodic death. Erebus è il loro secondo EP, ed è incentrato sulla spedizione perduta di Franklin, e alla conseguente sparizione delle navi Terror ed Erebus, appunto. Usata la storia…

Neid > Still Offensive

Tornano dopo sette anni di quasi silenzio discografico (ma con tanti tanti km in giro per l’Italia e non solo) i viterbesi Neid e lo fanno alla grande. Freschi di firma con la Time To Kill Records, i Nostri si presentano con un un EP di sette tracce più intro (con copertina di Zerocalcare) con…

Ett Dödens Maskineri > Kulturkriget

Basta dare un minimo ascolto a Kulturkriget, secondo album degli svedesi Ett Dödens Maskineri, per poter esclamare “Che bellezza!” e iscriversi subito dopo a un corso online di lingua svedese. Battute a parte, ci ritroviamo tra le mani un ottimo disco di crust-hardcore dal forte piglio melodico che è una gioia da ascoltare. Tra le…

Wojtek > Petricore

Quarto lavoro e quarto centro per il quintetto padovano. Il loro interessantissimo e tagliente mix tra sludge e hardcore ancora una volta colpisce duro. Padroni di un sound ormai consolidatosi negli anni, i Wojtek mostrano di trovarsi perfettamente a loro agio in un contesto estremo ragionato, privato degli isterismi che troppo spesso impediscono agli album…

Zulu > A New Tomorrow

Ero convinto che il titolo di miglior album hardcore del 2023 se lo sarebbe aggiudicato, senza particolari sforzi o temibili avversari da sgominare, Step Into the Light degli Acacia Strain, complici la sfacciata spietatezza e la letale essenzialità del lavoro. Questo prima di scoprire A New Tomorrow, full-length d’esordio – anticipato da due brevi EP…