Sons of Morpheus > The Wooden House Sessions.

Dopo la doppia esperienza di The Fuzz Charger Split realizzata con gli stoner rocker berlinesi Samavayo, tornano gli svizzeri Sons of Morpheus con un terzo album dal titolo apparentemente intimista ma in realtà più rozzo, e anche più grunge, di quello che si possa pensare: The Wooden House Sessions. D’altronde basta ascoltare brani come “Loner”, dalle…

Godsleep > Coming of Age

Provenienti da Atene, i Godsleep si sono fatti progressivamente notare per il loro stoner psichedelico fin dall’oramai lontano 2010, riuscendo nel 2015 ad esordire con Thousand Sons of Sleep che suscitò un buon numero di critiche positive. I greci approdano oggi all’ultima fatica Coming of Age che di sicuro non passerà inosservata. Prodotto da George Leodis…

Son of Cain > Closer to the Edge

I portoghesi Son of Cain si sono contraddistinti per un sound in grado di miscelare generi e stili apparentemente antitetici, con un risultato simile ai Corrosion of Conformity con l’aggiunta di un timbro vocale fortemente ispirato a Glenn Danzig. Certo, l’originalità non è il loro forte, dato il ricorso in extremis a riff palesemente sabbathiani,…

Blackberries > Disturbia

Dopo un tour durato due anni che li ha visti suonare in Europa, in America e persino in Cina i Blackberries pubblicano il loro terzo album Disturbia, dove sia l’esperienza accumulata che la voglia di fare evolvere il loro cosiddetto kraut-psych-roots sembrano perfettamente coincidere. Sin dalla prima canzone, che porta il titolo dell’album, ci si…

Pavallion > Stratospheria

Se la musica ha un tempo ed un limite questo non sembra essere un problema per i tedeschi Pavallion, che con il loro secondo disco Stratospheria assestano tre canzoni di notevole spessore che non dispiaceranno a coloro che amano in maniera particolare concentrarsi sulla ricerca del suono. L’album infatti contiene solo tre lunghe tracce che…

Phal:Angst > Phase IV

Tornano i viennesi Phal:Angst con il loro quarto album Phase IV, prodotto dalla Bloodshed666, nel quale ripropongono il loro unico sound elettro-industriale e post-rock che ne fa, a giusto titolo, una band piuttosto difficile da etichettare soprattutto per la grande capacità che i quattro membri manifestano quando si tratta di miscelare suoni che vanno dai Kraftwerk…

Brant Bjork > Mankind Woman

E la Heavy Psych mette a segno un nuovo colpaccio. Infatti dopo Nick Olivieri, bassista storico dei Kyuss, la label romana riesce ad inserire nel suo roster il batterista del gruppo di riferimento dello stoner rock, ovvero il polistrumentista, cantante, compositore e collaboratore instancabile Brant Bjork arrivato al suo decimo album solista in vent’anni. Diciamo…

Uniform > The Long Walk

Dopo l’esaltante album Wake in Fright, balzato ai clamori della cronaca anche per le due canzoni citate nella nuova stagione di Twin Peaks, gli Uniform, ossia il cantante Michael Berdan e lo strumentista Ben Greenberg in compagnia del batterista Greg Fox, sono tornati in studio per proporre l’ennesima ed esplosiva miscela di post-punk industriale dalle…

Mr. Bison > Holy Oak

A due anni dall’entusiasmante Asteroid torna con Holy Oak il trio pisano dei Mr. Bison. Stavolta l’album presenta incursioni più massicce nello spazio psichedelico, come lo testimonia la magnetica terza traccia dal titolo “Heavy Rain”. Possiamo dire, evitando ogni preambolo, che tutto l’album suonato dai tre “Mattei” (Barsacchi e Sciocchetto alle chitarre e D’Ignazi alla…

Fotocrime > Principle of Pain

Dopo l’esaltante esordio con l’EP Always Hell and Always Night il trio dark post-punk dei Fotocrime ha finalmente pubblicato il primo album dal titolo, per l’etichetta Golden Antenna. Il lavoro si presenta come un vigoroso ritorno al sintetizzatore unito al suono altrettanto vigoroso e rock della chitarra – merito soprattutto del geniale talento del polistrumentista…

Nebula > Dos Eps

Dopo Let It Burn la romana Heavy Psych Records passa alle ristampe Dos Eps dei Nebula, che contiene pezzi dei precedenti EP Sun Creature e Nebula/Lowrider, più degli inediti. Diciamo subito che malgrado siano passati sedici anni dalla sua prima pubblicazione (correva l’anno 2002) Dos Eps non ha perso niente della sua potente miscela a…

Black Rainbows > Pandemonium

Ritorna dopo due anni una delle più autorevoli stoner band del panorama italiano con un notevole album targato, manco a dirlo, Heavy Psych Sounds. Diciamo subito che Pandemonium dei romani Black Rainbows è un bel misto di Black Sabbath e Fu Manchu pesante e al contempo lisergico – ascoltare a tal proposito “High to Hell”…

High Reeper > High Reeper

La oramai internazionale Heavy Psych Sounds sta per mettere in catalogo un ennesimo gruppo che andrà seguito attentamente: gli High Reeper. Mentre scriviamo questa recensione infatti sta per essere distribuito il primo album del gruppo statunitense intitolato proprio High Reeper. L’album si fa subito apprezzare per un sound massicciamente influenzato da gruppi quali Black Sabbath…

Avon > Dave’s Dungeon

Il trio californiano degli Avon, ovvero James Childs, Charles Pasarell e Alfredo Fernandez (ex-Kyuss e Queens Of The Stone Age), alfieri di un desert rock con contaminazioni psichedeliche e heavy, tornano con l’album Dave’s Dungeon, prodotto dalla Heavy Psych Sounds, che in maniera importante si discosta nello stile come nell’impostazione dal loro precedente Mad Marco. Innanzitutto notiamo…

Fu Manchu > Clone Of The Universe

Clone Of The Universe è forse uno degli album più attesi di questo primo scorcio del 2018, ed è comprensibile, vista l’influenza che i Fu Manchu hanno avuto sin dal loro debutto No One Rides For Free nell’oramai lontano 1994 che li posiziona, e possiamo dirlo senza timori, tra i gruppi faro dello stoner rock…