Malignant Aura > Abysmal Misfortune is Draped Upon Me

Supportato dalla splendida copertina ad opera di Paolo Girardi ci apprestiamo a recensire il debutto degli australiani Malignant Aura dal titolo Abysmal Misfortune is Draped Upon Me. L’artwork riprende un po’ da Johann Heinrich FĂĽssli, un po’ da William Blake, entrambi sintetizzati con stile dall’Artista il quale riesce con disinvoltura a mettere su tela il…

Klymt > Murder on the Beach

Non si sa molto dei francesi Klymt. La band di Rouen appare sul mercato discografico circa dieci anni fa con un lavoro, Hear the Chief Moo Downtown, che giĂ  mette in luce i caratteri distintivi del trio: un post-punk fortemente imbastardito da elettronica, EBM, freddo e glaciale perchĂ© debitore anche della coldwave, ma ingentilito da…

Jungle Rot > A Call to Arms

I Jungle Rot sono un act che non necessita di presentazioni, si tratta infatti di una storica e prolifica band death metal, attiva dal 1993 ad oggi, la quale può vantare la bellezza di dieci full-lenght album all’attivo. A quattro anni dal suo predecessore, approda sugli scaffali l’undicesimo album da studio, intitolato A Call to…

Besvärjelsen > Atlas

Vengono da Stoccolma i Besvärjelsen, ma la loro musica non ha nulla del freddo e del boschivo che ci si può aspettare da un gruppo (metal in questo caso) proveniente dalla Svezia. I cinque si muovono infatti piĂą sulle coordinate aride e desertiche dello stoner e del rock psichedelico, un’intelaiatura a contorno di un corpo…

Celestial Season > Mysterium I

Due anni fa avevano illuminato a giorno la scena doom/death con una rentrĂ©e clamorosa capace di dimostrare come sia ancora possibile riproporre le atmosfere novantiane degli albori del genere senza risultare stucchevoli o anacronistici, riprendendo un percorso interrotto dapprima per l’inattesa svolta stoner/grunge che li ha visti protagonisti sul finire dello scorso millennio e poi…

Bloc Party > Alpha Games

Sono tornati i Bloc Party, evviva i Bloc Party. Assenti dalle scene da sei anni, i Bloc Party fanno parte di quella fucina di talentuose band indie-rock che proliferavano agli inizi degli anni Duemila: parliamo di Arctic Monkeys, The Strokes, Libertines, Interpol, The National, Franz Ferdinand e chi piĂą ne ha piĂą ne metta. La…

Afsind > Afsind

Un progetto decisamente oscuro quello degli Afsind: e non parliamo solo dell’offerta musicale dei Nostri (che non brilla certo di lucentezza), ma anche del modo in cui la band danese si mostra al pubblico per il suo primo, omonimo disco. Dieci anni: questo il tempo intercorso tra la formazione del gruppo e questo suo vagito…

Mournful Congregation > The Exuviae of Gods Part 1

Da un lato, la platea dei devoti a prescindere, sempre pronti ad entusiasmarsi acriticamente a qualsiasi stormir di foglie che arricchisca una discografia, dall’altro, i detrattori in servizio permanente, perennemente a caccia di indizi a sostegno di tesi che alimentino uno scetticismo innato o sopraggiunto, nel nome del classico “non mi hanno mai convinto/non sono…

Screamature #14 – Amesua, Home is Where/Record Setter, Meo, Potlatch, Foes/Heated, AmitiĂ©

Rieccoci con Screamature, giunto al quattordicesimo numero, alla continua scoperta dell’underground screamo/hardcore che tanto ci appassiona. In questa occasione apriamo l’articolo parlando dei sardi Amesua, che tornano con la loro proposta eterogenea a cinque anni dal precedente lavoro, e continuiamo con lo split tra due realtĂ  statunitensi da tenere sott’occhio: Home is Where e Record Setter, il debutto sfacciato dei torinesi Meo e quello ancora piĂą violento dei Potlatch. In chiusura un altro split, questo tra Foes ed Heated, tra grindcore e hardcore, e l’ultimo EP degli AmitiĂ©. Buona lettura e buon ascolto!

Murderbait > Nostalgia Like Cancer

Da un punto di vista meramente climatico questo non è il momento migliore per pubblicare un album di gothic/darkwave, ma i Murderbait se ne infischiano e nonostante il sole e le temperature tardo primaverili che ci stanno accompagnando ci fanno piombare in una fredda oscuritĂ  con il loro nuovo parto Nostalgia Like Cancer. Come avevamo…

Kuolemanlaakso > Kuusumu

Eccentrici, originali, sperimentali, coraggiosi, geneticamente refrattari a qualsivoglia collocazione troppo rigida sulle metal mappe, non si può certo dire che i Kuolemanlaakso abbiano speso i primi dieci anni della loro carriera cercando una comoda nicchia in cui apparecchiare lavori ad alto tasso di prevedibilitĂ , scegliendo piuttosto di assecondare un’ispirazione evidentemente ad ampio spettro, anche a…