Haavard > Haavard

Haavard è il debutto da solista di HĂĄvard Jørgensen, un nome che i fan del black metal della prima ondata (quella norvegese soprattutto) immediatamente sapranno ricondurre agli Ulver. Il Nostro è stato infatti chitarrista dei “lupi” dal primo vagito discografico al 1993, firmando tra l’altro quei capolavori che rispondono al nome di Bergtatt – Et…

Ggu:ll > Ex Est

I Ggu:ll si sono presentati nel 2016 col debutto Dwaling, che ha messo subito in evidenza una ricerca sonora monolitica con fondamenta doom/drone che lasciano un esteso spazio a incursioni estreme di variegata natura. Una presentazione non particolarmente memorabile, con ancora segni di un potenziale non sfruttato al meglio, ma non per questo da scartare…

Robox > Robox

Per citare Stanis La Rochelle: “questi o sono dei geni o son stronzi”. Io propenderei per un’ipotesi che sta in mezzo, perchĂ© il trio trevigiano è stato in grado di costruire qualcosa con questo disco che è a metĂ  strada tra l’incredibilmente ipnotico e il cognitivamente impegnativo. Pane per i nostri denti insomma. Geniale e…

False Figure > Castigations

Sembra che il post-punk, nelle sue diramazioni piĂą oscure, morbose e dark, stia vivendo una nuova giovinezza in questo 2022. I False Figure di Oakland si inseriscono esattamente in questo filone, e il primo novembre di questo anno (data abbastanza calzante) hanno dato alle stampe il loro secondo full, Castigations. Il lavoro, inutile girarci intorno,…

Hyndaco > Starship Tubbies

Notevoli gli Hyndaco che con il primo lavoro, Starship Tubbies, mettono subito in chiaro i connotati della propria proposta. Certo non sono gli unici, ma è davvero raro che una band abbia le idee chiare fin dai primi vagiti. Il sound è una sorta di post-rock condito da accenni di psichedelia e space rock, senza…

MonastR > On your knees

Marsiglia, Francia. Una delle cittĂ  piĂą affascinanti e complicate del paese transalpino. O la si ama o la sia odia. Punto; non ci sono distinzioni. Molti la paragonano alla nostra Napoli, ma ha un’anima decisamente profonda. Dai bassifondi dell’importante cittĂ  marittima i MonastR giungono alla loro seconda fatica chiamata On your knees. Il duo propone…

Gospelheim > Ritual & Repetition

I Gospelheim sono una giovane band originaria di Manchester formatasi nel 2020. Nonostante la pandemia e le ormai note restrizioni questi ragazzi sono riusciti a registrare il qui presente debutto, Ritual & Repetition, lavoro che sorprende in positivo e che lascia presagire un gran bel futuro per il combo. Prendete Beastmilk, i Paradise Lost piĂą…

PANOPTICON #11 con THE LOVECRAFT SEXTET, MANTAR, BIRDS IN ROW, DARKTHRONE, DEVIN TOWNSEND e SLIPKNOT

PANOPTICON è la gabbia in cui abbiamo volontariamente scelto di isolarci. Uno spazio che dedichiamo alla musica che più ci piace, e di cui preferiamo parlare senza alcuna fretta. Da, diamo uno sguardo a tutto ciò che abbiamo trascurato nei mesi scorsi e facciamo una cernita delle primizie musicali più particolari, assorbendo e godendo di ogni loro cellula.

Bonecarver > Carnage Funeral

Parlando dei Bonecarver è necessario fare un piccolo salto nel passato, correva infatti l’anno 2013 quando una formazione spagnola dedita al deathcore prese vita con il moniker Cannibal Grandpa, sin dall’album d’esordio diedero prova di grande attitudine, dedizione e capacitĂ  di proporre brani dal songwrting fresco ed accattivante, poi dopo aver pubblicato due album da…