Roadburn Festival 2019

Ed è finalmente arrivato. Terzo anno e terzo Roadburn Festival per il sottoscritto, che non si è lasciato scappare l’opportunità di vedere dal vivo diversi nomi che non è così facile vedere in un colpo solo. Ci scusiamo per il mostruoso ritardo con cui arriva questo report, ma non è stato facile trascrivere quanto vissuto…

Helevorn > Aamamata

Direttamente dall’isola di Maiorca arriva Aamamata, il quarto album degli Helevorn. Il sestetto non è certo un gruppo di novellini in quanto è attivo da oramai vent’anni sulla scena del doom death melodico. Nonostante la prolificità non sia esattamente il suo forte, il gruppo pone sempre avanti la qualità e questo nuovo disco non fa…

Crown Of Autumn > Byzantine Horizons

Era il lontanissimo 1996 quando il progetto Crown of Autumn prese vita, e da allora il combo nostrano ne ha passate tante e purtroppo con pochissime pubblicazioni. Portabandiera di un certo modo di intendere l’epic metal, il quartetto ritorna più vigoroso che mai con il terzo album Byzantine Horizons che arriva otto anni dopo la…

E.T. Explore Me > Shine

Giorno nuovo, band nuova e questa volta sotto la Voodoo Rythm Records, etichetta che è ampiamente specializzata in band decisamente bizzarre. Tocca quindi agli olandesi  fare le presentazioni con il loro primo album Shine che esce dopo diversi singoli ed EP e che, attenzione, in patria è uscito un anno prima con titolo omonimo. Decifrare…

Hey Zeus > X

  Il rock’n’roll non stufa mai e non ha minimamente intenzione di sparire dalla scena, come testimoniano questi americani dal nome che è tutto un programma: Hey Zeus. Il disco si intitola semplicemente X ed è un manifesto dell’andare diritti al punto senza fronzoli, unicamente per divertire e spaccare il mondo. Non si hanno notizie…

Amber Tears > When No Trails

Gli Amber Tears arrivano dalla Russia, dettaglio geografico che non influisce nel proprio sound che si ispira ad un certo doom metal incrociato con il folk. Il qui presente When No Trails è il disco numero tre composto dal combo russo. Seppure con qualche deriva estrema nel cantato l’album è molto melodico ma mai zuccheroso…

Osmium Guillotine > A Million To One

Enorme azzardo quello di proporsi nel 2019 con un disco come questo, eppure gli inglesi Osmium Guillotine ci provano comunque. Attivo da parecchi anni, il combo europeo pubblica il nuovo album A Million To One, un concentrato di heavy metal old school, punk e proto metal sconfinante nel doom più grezzo a cavallo tra la…

No Man’s Valley > Outside The Dream

Dopo un paio di EP ed un primo album, arriva per gli olandesi No Man’s Valley l’ora del secondo disco che si intitola (in maniera abbastanza profetica) Outside The Dream. Il quintetto europeo è nato dalla passione per le jam session e ciò nel nuovo album si sente moltissimo dato che lo stile, oltre che…

Dun Ringill > Welcome

Sebbene sia un esordio, Welcome è un disco composto da musicisti che non sono certo di primo pelo e che provengono da innumerevoli esperienze in altre band, accasati sotto il monicker Dun Ringill. Il sestetto svedese, facente parte del roster della nostrana Argonauta Records, a quanto riportato dalla loro pagina intende partire da un mix…

Eat Me Fresh > Mob

Nati nel 2010, gli Eat Me Fresh tornano sulla scena musicale dopo con il qui presente Mob a circa tre anni dal precedente Facing The Truth. Nonostante i cambi di formazione la band è sempre stata coerente e convinta del suo sound che va diritto all’hardcore puro senza compromessi o facili melodie troppo invadenti tipiche…

Fiend > Seeress

Secondo giro di boa per i francesi Fiend che con questo nuovo Seeress cercano con tutte le loro forze di dimostrare il proprio valore. Lo stoner/doom del quartetto si presenta forte e deciso, sicuramente ispirato ai Black Sabbath e con qualche deriva leggermente più estrema seppure l’originalità sia abbastanza latente ma in fin dei conti…

Speaker Bite Me > Future Plans

Forse qualcuno si ricorderà di Frank, film che narrava le gesta di una band dal nome impronunciabile (Soronprfbs) capitanata da un Michael Fassbender che indossava una testa di cartapesta. Pur non raccontando fatti reali, la pellicola metteva in risalto che la musica di una band andava oltre il successo, i fan, le views su YouTube,…