Linkin Park > From Zero

Ripartire da zero. Non deve essere stato facile dopo quel fatidico luglio del 2017 rimettere le mani ad una band che vedeva il proprio cantante e figura iconica andarsene così, senza un motivo apparente, lasciando amici, familiari e fan orfani di una voce carismatica che, non ci giriamo intorno, aveva significato molto per quelli che,…

Soror Dolorosa > Mond

I francesi Soror Dolorosa non hanno mai fatto mistero del loro amore per le sonorità più oscure degli anni Ottanta, ma il loro nuovo parto discografico Mond si configura come una vera e propria macchina del tempo, un tributo a quegli anni di neon sfavillanti, chitarre cristalline, bassi pulsanti e voci cupe; un omaggio, confezionato…

Gotho > Gothron Versus Fartark

Se i Gotho escono con nuova musica c’è una procedura da adottare: prendere un’aspirina e un moment preventivi e poi buttarsi nell’ascolto. Una cosa che era impossibile prevedere con il precedente Mindbowling, ma ora lo sappiamo e quindi muniamoci di conseguenza, perché Gothron Versus Fartark è una violenza sonora alla quiete mentale di tutti i…

Elephant Tree & Lowrider > The Long Forever

Ho sempre amato gli split album. L’idea che cambiando lato possa cambiare il canovaccio sonoro (ma anche grafico) è un qualcosa che da sempre suscita un fascino inarrivabile. Soprattutto perché, un tempo, per gli split, le band davano fondo a materiale ”particolare”, che esulava dal cliché che perseguivano sugli album standard. Erano da inquadrare come…

The Verge > The Verge

Omonimo album di debutto per il quartetto norvegese, pressoché sconosciuto alle nostre latitudini, che vede nelle sue fila alla batteria Ingvald André Vassbø (Kanaan, Motorpsycho, Full Earth). Non facciamoci però trarre in inganno dal suo curriculum, questo con The Verge è un passo avanti per il buon Ingvald. L’album infatti gli permette di spostarsi all’interno…

Verstärker > V

Il formidabile trio tedesco Verstärker porta sulle spalle vent’anni di onorata carriera musicale che li distingue rispetto alle altre realtà sperimentali per il loro notevole carisma, racchiuso in suite krautrock immersive e un timbro sonoro esuberante. Il 2002 è l’anno di nascita a Monaco e vede la grande personalità dei musicisti avvicinarsi a un mondo…

Sentient Horror > In Service of the Dead

I Sentient Horror non sono svedesi, ma è come se lo fossero. Vengono da Stockholm, ma quella in America, in particolare nel New Jersey. A prescindere da questo, sono talmente tanto svedesi da attirare l’attenzione di una delle massime entità spirituali del death metal scandinavo, ovvero Dan Swanö. Ci eravamo lasciati con loro con il…

Yenisei > Home

Ho sempre avuto un’attrazione magnetica per l’immaginario del mare, dell’acqua e della navigazione, soprattutto in contesti musicali. È uno dei motivi principali per cui i post-rockers polacchi Yenisei hanno catturato la mia attenzione nel corso degli anni: il tema della navigazione attraversa tanto il debutto The Last Cruise, del 2019, quanto il secondo album Reflections,…

Maul > In the Jaws of Bereavement

Gli americani Maul sono una band decisamente promettente, e come tutte le band con un potenziale prima o poi entrano nei radar di alcune etichette altrettanto virtuose. Non a caso, con il passaggio alla 20 Buck Spin i Nostri sembrano aver trovato una casa adatta alle loro dinamiche, tanto da decidere di affidare all’etichetta la…

The Clearwater Swimmers > The Clearwater Swimmers

Il quartetto americano The Clearwater Swimmers inizia il suo percorso nel Maine con un’idea principale solista del musicista Sumner Bright che dopo svariati tentativi e uno studio celebrativo musicale completa un gruppo di amici e cultori del genere indie rock, per un progetto gratificante e sentimentale. Quest’anno riescono ad esordire con l’album di debutto omonimo,…

Francesca Bono > Crumpled Canvas

Francesca Bono ha un solo difetto. Quello di riuscire a mettermi sempre e comunque in difficoltà ogni volta che fa uscire un album. Non sono ancora riuscito a superare questa mia dipendenza, per cui nemmeno stavolta vedo alternative, mi tocca continuare a pensare che tutto quello che tocca, diventi, a suo modo, ”magico”. E quindi…

Mother of Graves > The Periapt Of Absence

La sacra triade inglese Paradise Lost/Anathema/My Dying Bride è da sempre un faro che non smette di illuminare l’oceano discografico di moltissimi artisti; gli americani Mother Of Graves, da Indianapolis, sono tra questi. Dopo un primo disco, Where The Shadows Adorn (2022), chiaramente debitore di certe sonorità, ritornano sulle scene con un lavoro che, lo…