Envy > The Fallen Crimson

La forza sonora degli Envy si nutre di contraddizioni. Caldo, freddo. Lento, veloce. Sole, pioggia. Tradizione, modernità. I contrasti nella loro musica evidenziano il disagio emotivo di una società frustrata che si piega alle direttive alienanti dell’ipertecnologia e al tempo stesso appare nuda quando esterna sentimenti che è costretta a soffocare. Hanno forgiato negli anni…

Screamature #1 – Age Sixteen, wazakaиa, Seyarse, Shikari, Ken Burns

Screamature vuole volgere lo sguardo a quelle uscite mediaticamente meno esposte. Roba di altri continenti, ristampe, compilation, discografie ma pure EP e split. Proveremo a fare una scrematura mensile e proporvi quanto di più interessante abbiamo trovato. Ci muoveremo principalmente, come è lecito dedurre dal titolo che abbiamo scelto, nell’ambito dello screamo, senza porci però grossi limiti e paletti. Questa è la prima puntata!

Naedr > Past Is Prologue

I Naedr (pronunciato “nadir”) vengono da Singapore e suonano screamo, skramz, emoviolence, insomma: ci siamo capiti. Dopo un singolo pubblicato a fine 2019 hanno esordito esattamente un anno dopo, a novembre 2020, con Past Is Prologue, uscito per una cordata di etichette che è una garanzia: l’edizione in vinile è curata da Miss The Stars…

Gulch > Impenetrable Cerebral Fortress

Prima della scoperta di questo Impenetrable Cerebral Fortress nulla sapevo dei californiani Gulch, e a metà dell’ascolto del lavoro, ero convinto di stare ascoltando un album uscito per Relapse Records. Invece a produrre il combo di San Jose è la Closet Casket Activities, un’etichetta la cui esistenza, mea culpa, ignoravo, e che si è rivelata…

LinguaSerpente > Anachronistic Futuristic

Ottimo esordio questo dei LinguaSerpente, band costituita da un’ossatura forte, ma snodabile e definita, che poggia le proprie basi su nomi quali With Love, Smart Cops, Build, i clamorosi Captain Mantell e collegamenti importanti con Ninos Du Brasil e Teatro Degli Orrori, e queste sono le fondamenta su cui poggia Anachronistic Futuristic, un frutto di rabbia…

High Command > Everlasting Torment

I prolifici High Command, statunitensi del Massachusetts, con questo EP di due tracce intitolato Everlasting Torment sono già alla quarta pubblicazione in quattro anni di attività, la seconda sotto la losangelina Southern Lord Recordings, che aveva pubblicato il loro primo full length Beyond the Wall of Desolation nel 2019. I due pezzi, pubblicati solo in…

Svalbard > When I Die, Will I Get Better?

Da sempre di difficile catalogazione, gli inglesi Svalbard raggiungono il disco della maturità con l’importante prova del terzo album. L’evoluzione del combo è palpabile fin dalle prime note di “Open Wound”: una melodia dal chiaro sapore shoegaze che esplode in un feroce refrain introduce When I Die, Will I Get Better? nel modo migliore possibile.…

Boris with Merzbow > 2R0I2P0

I Boris mi hanno fatto sempre un po’ paura. Perché dai Boris, sul serio, non sai mai cosa aspettarti. Anche Merzbow mi ha sempre fatto un po’ paura, ma per il motivo opposto. Da lui sai sempre cosa aspettarti. I Boris – mi trovo sempre a pronunciare questo nome con un misto di venerazione e…

Shame On Youth! > Human Obsolescence

Spesso le band tendono a partire a raffica: appena nate puntano subito al disco di debutto e relative date live senza dedicare il giusto tempo a comporre o creare la giusta intesa, insomma a “crescere”. Ma non è questo il caso. Nell’underground (nuovamente grazie alla nostrana Go Down Records) nascono nel 2015 gli Shame Of…

Norse > Blu

“Come sono piccoli gli uomini…” ammoniva il prete (ovvero Renato Scarpa) durante l’apocalittica omelia funebre in Un borghese piccolo piccolo. E dato che i sample con cui iniziare un album non vengono scelti per caso, non è difficile ricreare un parallelismo tra il senso di disagio trasmesso dalla scena del capolavoro di Monicelli e la…