Fiend > Seeress

Secondo giro di boa per i francesi Fiend che con questo nuovo Seeress cercano con tutte le loro forze di dimostrare il proprio valore. Lo stoner/doom del quartetto si presenta forte e deciso, sicuramente ispirato ai Black Sabbath e con qualche deriva leggermente più estrema seppure l’originalità sia abbastanza latente ma in fin dei conti…

Speaker Bite Me > Future Plans

Forse qualcuno si ricorderà di Frank, film che narrava le gesta di una band dal nome impronunciabile (Soronprfbs) capitanata da un Michael Fassbender che indossava una testa di cartapesta. Pur non raccontando fatti reali, la pellicola metteva in risalto che la musica di una band andava oltre il successo, i fan, le views su YouTube,…

Sadist > Spellbound

Dopo tre anni dal precedente Hyaena arriva quasi a sorpresa (i tempi di pubblicazione tra un disco e l’altro sono sempre stati parecchio diluiti) il nuovo disco dei genovesi Sadist. La storica band capitanata dal buon Trevor, reduce dal progetto “hard rock” Trevor And The Wolves, ritorna con il qui presente Spellbound, disco che incentrato…

Miles Oliver > Color Me

Miles Oliver è un chitarrista/cantautore parigino che arriva dalla scena rock/hardcore francese e con questo Color Me raggiunge il traguardo del terzo disco per il suo progetto solista nel giro di pochi anni. La musica del musicista trae ispirazione da un certo tipo di rock minimale (qualche spruzzata di slowcore), dal folk più poetico e da…

Ananda Mida > Cathodnatius

I nostrani Ananda Mida hanno finalmente compiuto il proverbiale salto di qualità. Dopo un primo EP ancora acerbo, con un cantante (Filippo dei Pater Nembrot) non integrato al meglio, esce il primo album con l’aggiunta di una seconda voce ma che, nonostante i dovuti miglioramenti, era troppo legato agli stilemi tipici del rock settantiano mancando…

Wang Wen > Invisible City

I Wang Wen nella loro madrepatria sono considerati come uno dei gruppi più importanti, e non a caso ogni tour fanno sold out nella lontana terra d’oriente. Tante sono state le uscite discografiche del combo cinese che torna più attivo che mai con il nuovo disco intitolato Invisible City. Chi magari mastica parecchio il post-rock…

Flares > Allegorhythms

I tedeschi Flares sono in giro da parecchi anni ed hanno centellinato molto le loro uscite discografiche, pubblicando solamente dopo un’attenta preparazione e dedizione al songwriting. Dopo un EP ed un primo album del 2014 si arriva dunque al secondo disco Allegorhythms. Il sound della band è alquanto peculiare e allo stesso tempo legato ad…

Eversin > Armageddon Genesi

È tempo di nuova musica per i siciliani Eversin. Il quartetto nostrano arriva al quarto disco dal nome altamente distruttivo ossia Armageddon Genesi. Titolo che è tutto un programma e la musica non è sicuramente da meno assalendo l’ascoltatore con del buon post-thrash metal affilato e dinamitardo. Il disco è stato notevolmente acclamato dalla critica…

Monolithes > Limites

Il jazz spesso viene relegato a genere vecchio e dedicato a una certa élite di appassionati. Con il tempo però si è infiltrato in tanti generi, spesso lontanissimi, riuscendo ad evolversi ed a coinvolgere sempre più persone. I francesi Monolithes rientrano in questa categoria e dopo la loro nascita nel 2013 e un successivo EP…

Monalia > HTLT

I norvegesi Monalia sono in giro da parecchio ma solo negli ultimi anni si sono dedicati a pubblicare le proprie idee musicali. Dopo un primo EP ed un singolo la band ha deciso di pubblicare un ulteriore singolo in attesa del debutto che avverrà nell’aprile del 2019. L’opera si intitola HTLT che è l’acronimo di…

Shuffle > WontTheyFade?

Arriva il secondo album per i francesi Shuffle. Il nuovo lavoro del quintetto si intitola WontTheyFade? E mette in mostra una band che ancora non ha esattamente trovato la propria via presentando un mix tra una compilation ed un’eccessiva mostra delle proprie influenze. Definire poi il genere non è esattamente cosa facile quindi si andrà…

Bad Mojos > I Hope You OD

E’ una giornata fredda nonostante il sole e dal nulla compare una busta nella cassetta delle lettere. Trattasi di un cd promo di una band probabilmente sconosciuta a tutti ossia i Bad Mojos dalla Svizzera. Il trio in questione viene descritto in maniera ironica e caciarona e leggenda narra si siano formati tramite l’invio reciproco…