Sibiir > Ropes

I norvegesi Sibiir avevano impressionato un paio d’anni fa con loro primo omonimo full length, uscito per l’interessante label Fysisk Format. Ed è sempre con l’intraprendente etichetta norvegese che hanno pubblicato ad ottobre il loro secondo lavoro, Ropes. Rispetto all’esordio il quintetto norvegese abbandona tutta la sporcizia ed il caos che si trascinava dietro per…

Asagraum > Dawn of Infinite Fire

Il 2019 è stato ricchissimo di uscite black di alto livello, tra conferme e alcune sorprese. Tra queste riteniamo vadano annoverate le Asagraum, che con questo Dawn of Infinite Fire realizzano il secondo album e segnano una probabile svolta nella loro carriera musicale. Sì, abbiamo scritto le Asagraum: perché la band in questione è un…

Golden Heir Sun > Holy The Abyss

L’odierna esponenziale espansione delle modalità espressive musicali che, qualunque forma adottino, trovano uno spazio, più o meno grande, ad accoglierle, rappresenta una tendenza indubbiamente positiva e che ribadisce quanto la contaminazione tra generi e sottogeneri, nonché l’affievolimento delle linee di demarcazione tra essi, dia alla luce prodotti talvolta d’avanguardia ma che soprattutto permettono a qualsiasi…

Bruecken > Shall Und Raum

I Bruecken sono una post-rock band tedesca, proveniente da Oldenbourg, nel nord della Germania. Il progetto è nato nel maggio 2016 sotto l’influenza di band come Envy, Fjort, The Tidal Sleep e Thrice, con l’intento di sviluppare una versione cupa e suggestiva del post-hardcore. Nello stesso anno la band compone e registra cinque brani, in…

Mesmur > Terrene

Energia, adrenalina, decibel a profusione, crani e membra ininterrottamente attraversati da una corrente che genera fremiti e sussulti più o meno armonici… dalla solitudine delle camerette di adolescenziale memoria agli eventi collettivi sotto palchi inesorabilmente inondati di sudore, l’immaginario collettivo associa pressoché pavlovianamente l’idea del metal fan a quella del “movimento”, secondo coordinate debitrici dei…

Cattle Decapitation > Death Atlas

Definire Death Atlas un disco atteso è quasi un eufemismo: i Cattle Decapitation sono il genere di band che pondera ogni movimento, ma, quando decide di muoversi, scatena un putiferio. Una delle peculiarità della band americana è il saper coniugare due aspetti molto distanti come violenza senza riserve e sperimentazione, mantenendo una gran credibilità anche…

Noorvik > Omission

  Noorvik: a tale nome non risponde semplicemente una cittadina americana, situata in Alaska, bensì una formazione tedesca originaria di Colonia. Ed il recentissimo Omission, licenziato dalla Tonzonen Records, ne costituisce il secondo lavoro in studio. Scorrendo le poche righe che i tedeschi appongono nella loro biografia, si incontreranno le definizioni post-rock, post-metal, progressive e…

Dos Cabrones

Dos Cabrones > Accanimento Terapeutico

Arrivano dalle zone di Bologna, sono un duo e sono alla loro prima discografica. Parliamo dei Dos Cabrones, il cui nuovo album Accanimento Terapeutico è uscito a settembre per la DeAmbula Records. Loro si definiscono Mescaline Noise Grunge ed è una definizione che tutto sommato riesce a descriverli con puntualità. Sebbene non si possa parlare…

Pray For Sound > Waves

Certi dischi partono da un suono, altri da un concept, altri da un’idea di base che li attraversa e ne diviene leitmotiv: così si presenta Waves, quarto album della band post-rock strumentale statunitense Pray For Sound. Nel dettaglio, il quartetto di Boston si è posto come obbiettivo quello di realizzare della musica che trasmettesse dei…

Ventura > Ad Matres

Dopo sei anni tornano i Ventura con Ad Matres. Il quarto disco in studio in oltre un decennio, sancisce definitivamente la maturità compositiva della band. Il cambio di line-up dietro le pelli non ha stravolto la proposta, che rimane ancorata a radici noise anni ’90. Quello che traspare in maniera piuttosto evidente è come sia…

Alunah > Violet Hour

Le luci abbaglianti di una potenziale supernova in formazione ma anche qualche ombra di troppo che ne ha sempre insidiato la piena visibilità… potremmo sostanzialmente riassumerla così, la carriera di un quartetto che ha attraversato la seconda decade del nuovo millennio alla costante ricerca di una consacrazione definitiva che superasse e in qualche modo sublimasse…