Sumac & Moor Mother > The Film

Un album collaborativo tra due entità artistiche di tale spessore è un dono. I Sumac, che ben conosciamo per il loro girovagare tra scenari post-apocalittici e deserti di acciaio e distruzione, con quella proporzionata mescolanza di doom, sludge, noise e drone, da anni sfornano dischi che sono punti cardinali nel panorama estremo musicale. Moor Mother,…

Tigerleech > Bicephalous

Più ascolto questo disco e meno sento le influenze stoner e sludge che, a quanto pare, hanno contraddistinto il recente passato della band parigina. La componente hardcore, di quella corrente moderna che trovo alfieri in band come Mastodon e similari, è ben presente: qui in Bicephalous, l’album nuovo, come nelle precedenti uscite discografiche. I Tigerleech…

Structure > Heritage

Heritage, ossia patrimonio, eredità, lascito. Bram Bijlhout, chitarrista dei doomster nederlandesi Officium Triste dal 2007 al 2014, arriva all’esordio discografico su lunga durata del progetto Structure di cui è il mastermind. A suo carico musiche e testi ma da non disdegnare l’elenco dei membri che lo accompagnano, ossia Pim Blankenstein (alle voci proprio negli Officium…

Leta > The Black Cat

Dopo il buonissimo esordio Condemned to Flames, uscito ormai ben quattro anni fa, i brindisini Leta approdano alla Ivar Records, una delle label più promettenti del Sud Italia. Da questa collaborazione nasce l’EP di cui ci accingiamo a parlare, ovvero The Black Cat, che prosegue il loro cammino discografico nel grande crocevia tra heavy, doom…

Entheomorphosis > Pyhä Kuilu

Non è la prima volta che la finlandese Svart Records pubblica lavori che coinvolgono musicisti già attivi in altre realtà di spicco nella scena locale, basti pensare ai Waste of Space Orchestra, frutto di una delle tipiche collaborazioni che ruotano attorno al Roadburn, o agli Haunted Plasma, tra le più piacevoli sorprese musicali del 2024,…

Mantar > Post Apocalyptic Depression

I Mantar sono una macchina da guerra. Diligenti come la morte, ogni due anni (o poco più, come nel caso di questo nuovo disco) tornano a deliziarci / sfondarci i padiglioni auricolari. Nato ad Amburgo nel 2012, il duo formato da Erinc Sakarya – batteria e voce – e Hanno Klänhardt – voce e chitarra…