Blackwood > Of Flies

Dopo tre anni dal debutto di As The World Rots Away, il poliedrico Bernocchi torna a farsi sentire nelle veci del suo progetto Blackwood, esperimento sonoro dedito ai confini più tetri del dub imbastardito tra manipolazioni sonore digitali e analogiche e con un substrato di esplicito tentativo pseudo occultistico e ritualistico. Dopotutto, pensando alla carriera…

Lowrider > Refractions

Lo stoner rock è una brutta bestia. Moltissimi ci provano a suonarlo, a rinnovarlo cercando anche di sperimentarci sopra oppure semplicemente di copiare ciò che i grandi hanno fatto cercando di essere perlomeno convincenti. Gli svedesi Lowrider sono uno dei casi che vale la pena esaminare. Dopo un primo album, che fece non poco discutere…

Solothus > Realm of Ash and Blood

Dopo una progressiva crescita che ha destato un discreto interesse nei loro confronti, tra cui quello della 20 Buck Spin – la cui qualità delle uscite si sta rivelando sempre più pregevole – il terzo disco giunge nella carriera dei Solothus con molte aspettative su di esso. Sempre fedeli a un death/doom metal spietato, dopo…

Bible Black Tyrant > Encased in Iron

Arrivato al secondo album di un percorso discografico cominciato solo nel 2018, il trio americano Bible Black Tyrant esegue i suoi primi passi con cautela e buon giudizio, con un percorso di crescita da manuale. Dopo aver debuttato con piena cognizione di causa con il full length Regret Beyond Death (2018, ANIMA Recordings), questo nuovo…

Scratches > Rundown

Il lavoro del recensore comporta inevitabilmente, come già sottolineato dal sottoscritto in altre occasioni, il confrontarsi con dischi peculiari ed in grado di creare qualche difficoltà. In realtà la musica del quartetto svizzero chiamato Scratches non è così complessa, ma anzi, può essere tranquillamente inserita nel contesto del dark pop elettronico. Il terzo e nuovo…

(EchO) > Below The Cover of Clouds

Sono trascorsi ben otto anni da quando l’onda sonora dei bresciani (EchO) – ben rappresentata dalle parentesi contenenti il monicker – si è propagata per la prima volta nel sottobosco underground della penisola, attraverso il loro primo lavoro sulla lunga durata, Devoid of Illusions. Da allora, il doom death ceruleo delle origini si è progressivamente…

Licantropy > Extrabiliante

Il primo impatto del sottoscritto con i veneti Licantropy fu in un piccolo circolo Arci di Padova, di supporto ai Messa, dove questi ultimi presentavano in anteprima il loro secondo album Feast For Water (qui si può leggere il report). All’epoca il trio dei lupi (che vede alla chitarra Tommaso Mantelli, all’opera con innumerevoli progetti)…

The Top 10’s Diaries – Federica

FEDERICA SAPUPPO Scrivere una lista del genere non è facile quando il periodo di riferimento è lungo dieci anni. Durante un arco di tempo così lungo molte delle esperienze vissute ci hanno influenzati sotto tantissimi punti di vista, anni in cui la crescita si riflette non solo negli ascolti e nelle scoperte di nuovi artisti,…

The River > Vessels into White Tides

Un grande album d’esordio, una vocalist dal timbro magneticamente accattivante e un componente destinato a transitare, sia pur brevemente, nella line-up di una delle grandi promesse doom della terra d’Albione, cioè quei Warning di cui peraltro da troppi anni si attendono cenni di vita dopo il capolavoro Watching from a Distance… Era il 2006 e…

Verdun > Astral Sabbath

Come di consueto il sottobosco della vasta scena metal francese, oltre ad essere estremamente popoloso, sa ricompensare con importanti soddisfazioni l’utente che vi si addentra e che, se avrà scrutato con la dovuta perizia, verrà a conoscenza di realtà emergenti di assoluto valore e di grandi speranze. Come quella dei Verdun, che con Astral Sabbath…