MONO > Scarlet Holliday

Quando si ha modo di ascoltare materiale nuovo dei MONO è sempre un bel giorno. Sia se si tratti di un disco dal lungo minutaggio o di una breve digressione, le composizioni della band nipponica riescono sempre a suscitare emozioni profonde, per mezzo di un fattore di immersione notevole e di una grandissima abilità nell’imprimere…

Thurston Moore > Screen Time

Thurston Moore non ha bisogno di presentazioni: diciamo che se non avete mai sentito questo nome probabilmente avete vissuto in qualche caverna o su Marte, vista la sua presenza sin dai primi anni Ottanta nel mondo della musica: non solo con i Sonic Youth, ma anche da solista o collaborando con altre band o artisti…

Primitive Knot > A New Golgotha

Quando si cita Manchester a livello musicale i generi che vengono solitamente menzionati non sono di certo quelli che contraddistinguono la proposta musicale di Primitive Knot, ovvero fuzz, noise e industrial doom principalmente. Niente di cui stupirsi a pensarci bene, in una delle città più industrializzate d’Europa, ogni sub-genere trova terreno fertile per crescere, farsi…

Boris > W

Tra riedizioni, live album, raccolte e singoli, un album di inediti e una collaborazione con Merzbow, anche nel 2021 i Boris hanno gentilmente inondato il panorama sperimentale con la propria produzione, come sempre mai prevedibile o ascrivibile ad una qualsivoglia etichetta. E la band di Tokyo decide di non mollare, entrando nel nuovo anno con…

Ernte > Geist und Hexerei

Ispirati da spiriti antichi oltre che da paesaggi freddi e aridi, ecco gli Ernte (in italiano “raccolto”), duo svizzero all’esordio discografico con Geist und Hexerei, pubblicato il 3 dicembre scorso dalla tedesca Vendetta Records; nel 2020 V. Noir (chitarra, basso, batteria e programming) ha deciso di dare libero sfogo alla passione di lunga data per…

Naresh Ràn > Gli Alberi Non Vogliono

Costantemente impegnato nella sperimentazione, a meno di un anno dall’ottimo URBEXXX-XI (2021, Dischi Devastanti Sulla Faccia) l’autore fiorentino Nàresh Ran ritorna a scolpire nuove architetture sonore attraverso un EP che ha come fulcro centrale l’idea della comunicazione tra il musicista e lo spazio che lo ospita, manipolando il suono attraverso pochi strumenti e senza l’utilizzo…