King Woman > Created in the Image of Suffering

Prima ancora che nei King Woman, Kristina Esfandiari ha affinato le proprie abilità di cantante nei Whirr, band shoegaze capitanata dall’ex Deafheaven Nick Bassett, e nel progetto solista Miserable. Anche i King Woman nascono come progetto solista, ma è come band che nel 2014 presentano l’EP Doubt. A questo punto la Relapse decide di rafforzare…

Messa > Belfry

“Alba”, così è titolato il primo brano del debutto dei Messa. Un’alba che sta a significare un nuovo inizio per i quattro giovani veneti, desiderosi di trasmettere nuove sensazioni musicali. Ogni musicista proviene da ambienti diversi, ed in questo progetto vanno a confluire mentalità tra le più disperate (stoner, grind, hardcore, dark, doom tra le…

Gateway > Scriptures of Grief

  Scriptures of Grief  è il nuovo bestiale e pesante album della one man band belga Gateway, che con solo tre tracce (per un totale di trenta minuti scarsi) ci fa capire cosa si possa celare dietro a questo nome. Le coordinate sono fortemente orientate sul doom/death; quello catacombale e pachidermico, privo di luce e…

Sinistro

In occasione del Doom in Bloom festival, tenutosi a Esslingen nello scorso ottobre, ho avuto la possibilità di intervistare Patricia Andrade e Fernando Matias dei Sinistro, nuova interessante proposta sludge/post metal portoghese. Nel bel mezzo del tour Europeo i ragazzi mi hanno concesso un po’ del loro tempo e mi hanno raccontato come tutto è…

Haunted > Haunted

Gli Haunted, band nata nel 2015, arriva nell’agosto del 2016 all’esordio discografico con questo album omonimo. Il quintetto catanese sviluppa il proprio sound basandosi sul doom sabbathiano, arricchendo la proposta con qualche lieve aromatizzazione stoner/dark e con una voce femminile. L’opener “Nightbreed” mostra fin da subito di che pasta è fatta la band con un…

Windhand > Grief’s Infernal Power

A volte capita di focalizzarsi su qualcosa, sia esso un film, un paesaggio o un qualche tipo di opera artistica. Nonostante ciò che ci sta davanti non ci impressioni o ci colpisca particolarmente, si rimane lì, impotenti, come se ci fosse un qualche potere sovrannaturale che ci lega senza pietà al nostro carnefice sensoriale. In…

Convulsif > IV

Vi sono dischi che già dalla copertina hanno palesato tutto il possibile. Sarà capitato spesso anche a voi di vedere una copertina, bella o brutta che sia, gettarvi nell’ascolto del disco in questione e rimanere delusi non tanto per la qualità intrinseca della musica stessa ma per l’odioso pensiero del tipo “Ecco, immaginavo fosse così”.…

Eleanora > Allure

  È dura, molto dura avere qualcosa di interessante da dire se, nel 2016, si propone musica come gli Eleanora: l’ormai ben noto mix tra post-hardcore e “sludge” (etichetta ormai decisamente abusata), con le varie derivazioni black, crust e via discorrendo, sulla strada aperta ormai qualche decennio fa dai maestri Neurosis e ripresa, appunto con…

Primitive Man / Sea Bastard > Split 12”

Inesorabile è la caduta dell’uomo verso il baratro del dolore, verso i meandri più oscuri dell’esistenza, dove tutto tace ma una lieve e anoressica brezza di angoscia spira nel buio illuminando il tragitto. Un’aria tetra e asettica sale da un terreno brullo, malato, che inghiottisce un sole in fase terminale. I nostri spettri ci tengono…