Flowers Of Rust > Crude Exhibitions of the Soul

Arriva alla seconda uscita “lunga” il progetto del polistrumentista di Cleveland Jake O’Brien dopo Putrescence del 2023 e, nell’occasione, si fa affiancare da J.V. Green (Burial Oath, Goatchamber) alla batteria tenendo per sé voce, chitarra (con un contributo alla sei corde da parte di Thorn Blackfyre – Black Altar, Vástígr) e basso. Per correttezza di…

Converge > Hum of Hurt

Allora… oh mio Dio, devo parlare dei Converge. Da dove inizio? Rompiamo il ghiaccio: sono stati il mio gruppo preferito, quelli che come pochi riuscivano a sciogliermi il sangue nelle vene. Lo sono stati — come, tra gli altri, Unbroken, Motorpsycho, Helmet — e oggi non lo sono più. Succede. Ho avuto la fortuna di…

Monolord > Neverending

Lo stoner, diciamolo, è un genere strano. Ha avuto dei padri talmente giganteschi che nessuno, dopo di loro, è mai riuscito davvero a raggiungerli. La triade Kyuss – Monster Magnet – Sleep ha creato le fondamenta, ha acceso il fuoco, e poi… tutti gli altri hanno passato anni a soffiarci sopra sperando di farlo divampare…

Supervulkan > VOLUME

Nel magma tutto è disciolto, confuso. Cristalli, gas, roccia, miscelati in stato fluido ad altissima temperatura che esiste e persiste finché è in situazione ipogea. Dal momento che il sistema magmatico esce dalla crosta terrestre diventa lava e la liberazione degli elementi gassosi può avvenire in vari modi, da quello più silente a quello più…

Faetooth > Labyrinthine

Alla seconda fatica le californiane Faetooth provano il colpaccio con Labyrinthine, un lavoro che, come da titolo, si preannuncia labirintico nel suo essere così avvolgente, sommesso, caliginoso e ipnotico. Fairy metal: così il trio tutto al femminile definisce la propria proposta. Al netto di etichette più o meno fantasiose quello che abbiamo tra le mani…

Gawthrop > Kuboa

Quello deI Gawthrop è un nome relativamente poco conosciuto dalle nostre parti. Di loro sappiamo che arrivano da Seul, e che finora hanno realizzato due demo in cassetta e stampato due split EP. Kuboa è il loro debutto discografico in 12″, ottenuto grazie alla lungimiranza della Sentient Ruin. Questo è quello che siamo riusciti a…

Sedna > Sila Nuna

Non si può non apprezzare l’operato dei nostrani Sedna. Attivi da ormai quasi quindici anni i cesenati hanno nel tempo affinato le loro armi sonore, modificando una proposta che si è fatta via via sempre più complessa, matura e stratificata, senza perdere mai di vista però un riferimento che di fatto è una costante nelle…

Årabrot > Rite of Dionysus

Quando si è in circolazione da parecchio tempo e si ha una penna prolifica, e fortunatamente ispirata come nel caso degli Årabrot, gli ascoltatori – e io sono prima di tutto questo – possono dormire sonni tranquilli, perché sanno che l’ennesimo parto discografico sarà una gioia per le orecchie. Questo Rite of Dionysus nasce dalle…