Opium Lord > Vore

Gli inglesi Opium Lord si erano presentati quattro anni fa con The Calendrical Cycle: Eye of Earth, disco che, pur non essendo particolarmente incisivo, nel suo essere grezzo e schietto ha fatto intravedere dei margini di miglioramento discretamente ampi. Vore, suo successore, si pone proprio l’obiettivo di migliorare dei risultati ancora troppo incerti per farsi…

Primitive Man > Steel Casket

Risalendo ad uno dei motivi fondanti della musica, sicuramente si può affermare quanto essa venga concepita al fine di esprimere un’esigenza, emotiva ed intellettuale, tramite un mezzo artistico, per lo più astratto, che attraverso le sue suggestioni rievoca nell’esecutor e poi nell’ascoltatore dati sentimenti e stati d’animo. E’ dunque possibile asserire anche quanto tale espressione…

Bretus > Aion Tetra

“In direzione ostinata e mai contraria…”. Ci scuserà, il sommo Faber, se ci permettiamo di scomodare, oltretutto modificandolo, uno dei passaggi più significativi della sua “Smisurata Preghiera”, ma niente più di una pillola del tocco poetico del Maestro dei Caruggi può essere utile per fotografare la carriera di un quartetto da tempo assiso sui gradini…

East Edge Fest 2019 @ Mostovna, Nova Gorica

E’ una caldissima giornata di agosto e con immenso piacere ci dirigiamo verso Nova Gorica per l’East Edge Fest, festival organizzato dal collettivo East Edge, anagraficamente molto giovane ma anche molto prolifico, e con alle spalle un background decennale, elemento facilmente riscontrabile nell’ottima riuscita di questa prima edizione e della perfezione organizzativa che ha regnato…

Metaldays 2019

Tornare a Tolmin è come tornare a casa dopo un lungo viaggio, l’aria frizzante che sa di selvaggio, le facce sorridenti che incorniciano il nostro dolce sentiero verso l’entrata riservata a giornalisti, fotografi, membri dello staff e artisti sono contagiose. Ritirare pass e tuffarsi a capofitto nella fauna del Metaldays 2019 è un attimo e…

Aseethe > Throes

Assodato quanto il doom metal, ad oggi, goda di buona salute, dimostrata quantomeno in termini sia di qualità che di quantità della proposta, è doveroso esaminare anche la forma assunta da tale panorama, scoprendo come e quanto essa sia mutata dai suoi albori ad oggi, in più di trent’anni di iterazione. Il caso del doom…

Hammerhands > Model Citizen

Arrivano al loro terzo lavoro i canadesi Hammerhands, che con questo Model Citizen sono chiamati a confermare i buoni risultati dei due dischi precedenti. La loro proposta, rispetto agli inizi, ha subito una notevole maturazione e attualmente si può definire come un buon compromesso tra diversi elementi, dalle ritmiche tipiche del doom alla profondità dello…

Helevorn > Aamamata

Direttamente dall’isola di Maiorca arriva Aamamata, il quarto album degli Helevorn. Il sestetto non è certo un gruppo di novellini in quanto è attivo da oramai vent’anni sulla scena del doom death melodico. Nonostante la prolificità non sia esattamente il suo forte, il gruppo pone sempre avanti la qualità e questo nuovo disco non fa…

Amber Tears > When No Trails

Gli Amber Tears arrivano dalla Russia, dettaglio geografico che non influisce nel proprio sound che si ispira ad un certo doom metal incrociato con il folk. Il qui presente When No Trails è il disco numero tre composto dal combo russo. Seppure con qualche deriva estrema nel cantato l’album è molto melodico ma mai zuccheroso…