Ashbringer > Subglacial

Quinto full in poco più di dieci anni di attività, Subglacial riporta gli americani Ashbringer sulle coordinate sonore più care alla band di Nick Stanger, quel mix di shoegaze, post-rock, black atmosferico cascadiano e folk cantautorale che ha contraddistinto in percentuali diverse ogni album degli statunitensi, con una divagazione più vagamente sperimentale con il precedente…

Gísli Gunnarsson > Úr Öskunni

Uno dei paradossi, e belli, ci mancherebbe, della musica contemporanea, è forse il fatto che da uno dei paesi più freddi e, per molti mesi dell’anno, inospitale, provengano artisti e dischi che fanno del trasporto emotivo una importante ragion d’essere e, va detto, questo riesca loro apparentemente naturale. Si parla, ovviamente, dell’Islanda e non c’è…

Slow Crush > Thirst

È uscito il 29 agosto, a fine estate, e non poteva esserci momento più adatto. Thirst, il terzo album degli Slow Crush, è un disco che appartiene all’autunno e all’inverno, al freddo che taglia la pelle e ai tramonti che arrivano presto. Lo shoegaze del gruppo belga si colloca nella frangia più heavy del genere…

moja > I’m hungry !!

Alle volte non occorre sapere vita, morte e miracoli di una band per apprezzare – o criticare – un loro nuovo album in studio. Anzi, credo che ogni disco sia la cristallizzazione di un attimo, una foto indelebile di un preciso istante e come tale vada trattato. I moja ce la fanno pure facile con…

Jord > Emellan Träden

Al quarto album, la creatura di Jörgen “Jurg” Ström prende definitivamente le sembianze di una band a tutti gli effetti. Nei precedenti tre dischi, una sorta di trilogia nata nel 2020, il Nostro aveva deciso di concepire un percorso artistico in solitaria. Solo col terzo, Tundra, si era concesso un coinvolgimento esterno, grazie finalmente al…