Winter At Sea > Hearts

Ha ancora senso parlare di post-rock strumentale nel 2026? È da considerarsi un genere attuale? Per mettere un paio di paletti per limitare il campo stilistico, si sta parlando dell’ambito caratterizzato dall’alternanza di momenti sognanti e altri più robusti bene o male guidati dall’andamento della chitarra, roba in cui Explosions In The Sky, This Will…

hubris. > White Shores

Ho avuto la fortuna di vedere gli hubris. dal vivo una sola volta, due anni fa. Ricordo una serata bellissima nonostante tutta l’acqua che ho preso prima di entrare nel locale. Conoscevo già la band svizzera e la loro musica mi aveva aiutato ad attraversare un periodo abbastanza complicato, eppure fu quel concerto a farmi…

Haggard Cat > THE PAIN THAT ORBITS LIFE

Gli Haggard Cat, duo di Nottingham, fanno ritorno sulle scene discografiche dopo qualche anno di silenzio; il loro terzo album in studio, THE PAIN THAT ORBITS LIFE, marca il debutto sotto l’egida della prestigiosa etichetta Church Road Records, e ci consegna una band decisamente in forma, pronta a recuperare il tempo perso e confermarsi così…

Hanry > What Came From Silence

È sempre bello recensire un disco di debutto. Da recensore leggi le note stampa e bene o male sai cosa aspettarti, soprattutto se si tratta di un artista che conosci. Quando invece ti viene consigliato un debutto, c’è una sola aspettativa che vale la pena avere: questo lavoro mi stupirà? Con What Came From Silence…

Ashbringer > Subglacial

Quinto full in poco più di dieci anni di attività, Subglacial riporta gli americani Ashbringer sulle coordinate sonore più care alla band di Nick Stanger, quel mix di shoegaze, post-rock, black atmosferico cascadiano e folk cantautorale che ha contraddistinto in percentuali diverse ogni album degli statunitensi, con una divagazione più vagamente sperimentale con il precedente…