Milanku > Monument du non-être & mouvement du non-vivant

Monument du non-être & mouvement du non-vivant è il quarto LP del gruppo canadese Milanku, (in riferimento allo scrittore Milan Kundera). Registrato da Guillaume Chiasson nel 2017 e pubblicato l’anno successivo via Moment of Collapse Records, l’album si inserisce nel solco dei generi post-metal, rock e hardcore, ridefinendo il loro sound verso toni maggiormente eterei…

Speaker Bite Me > Future Plans

Forse qualcuno si ricorderà di Frank, film che narrava le gesta di una band dal nome impronunciabile (Soronprfbs) capitanata da un Michael Fassbender che indossava una testa di cartapesta. Pur non raccontando fatti reali, la pellicola metteva in risalto che la musica di una band andava oltre il successo, i fan, le views su YouTube,…

Miles Oliver > Color Me

Miles Oliver è un chitarrista/cantautore parigino che arriva dalla scena rock/hardcore francese e con questo Color Me raggiunge il traguardo del terzo disco per il suo progetto solista nel giro di pochi anni. La musica del musicista trae ispirazione da un certo tipo di rock minimale (qualche spruzzata di slowcore), dal folk più poetico e da…

Helium Horse Fly > Hollowed

Tornano dopo sei anni gli Helium Horse Fly. Ammorbidito in parte il furore noise dei lavori precedenti, i belgi prediligono un approccio più intimista e noir. Hollowed risulta meno nervoso rispetto al passato: il ritmo ossessivo della traccia di apertura, “Happiness” è debitore del sound industrial tipicamente anni ‘90 che esplode in un finale con tanto di sax e…

MONO > Nowhere Now Here

Quieti, caotici e temerari, i MONO ribadiscono la loro presenza in un genere musicale in cui non solamente è difficile far emergere la propria creatività ed innovatività, ma anche in cui vi è il rischio di appiattire o riproporre temi tanto comuni quanto difficilmente rinnovabili. Nowwhere Now Here riprende un tema tanto caro al post-rock:…

Urali > Ghostology

Persona, l’ultimo lavoro di Urali, progetto voce e chitarra del riminese Ivan Tonelli, aveva attirato l’attenzione di molti, gli aveva permesso di suonare con acts del calibro di Verdena, Fine Before You Came o Klimt 1918 e aveva seminato tante aspettative per il futuro. Adesso Urali è cresciuto, accogliendo percussioni, batteria, piano e tastiere, accrescendo…

Set and Setting > Tabula Rasa

Approdati in casa Pelagic Records, i Set and Setting danno alle stampe il loro quarto album Tabula Rasa che, ve lo diciamo fin da subito, è il più violento del combo statunitense. Non fatevi ingannare dalle note soavi dell’introduttiva “Circling Doldrums”. Gli americani pestano forte e tirano manate in faccia nella seguente “Revisions Through…” dove…

Stalker > Vertebre

Nella mia collezione di 7” ho un dischetto dei Kafka, band hardcore genovese dalle cui ceneri nascono gli attuali Stalker. Gli stessi musicisti, più Alberto degli Ex-Otago alla voce, attivi sin dal 2008, dopo varie vicissitudini e diversi impegni (che comunque li portano ad incidere il loro debut album proprio nel 2008) sono di nuovo…

Wang Wen > Invisible City

I Wang Wen nella loro madrepatria sono considerati come uno dei gruppi più importanti, e non a caso ogni tour fanno sold out nella lontana terra d’oriente. Tante sono state le uscite discografiche del combo cinese che torna più attivo che mai con il nuovo disco intitolato Invisible City. Chi magari mastica parecchio il post-rock…

Flares > Allegorhythms

I tedeschi Flares sono in giro da parecchi anni ed hanno centellinato molto le loro uscite discografiche, pubblicando solamente dopo un’attenta preparazione e dedizione al songwriting. Dopo un EP ed un primo album del 2014 si arriva dunque al secondo disco Allegorhythms. Il sound della band è alquanto peculiare e allo stesso tempo legato ad…