Rude > Remnants…

Già dalla copertina, targata Dan Seagrave, si capisce chiaramente cosa ci attende dal nuovo lavoro dei Rude, da Oakland, California, edito come il primo album dalla sempre più attenta FDA Rekotz. La semplice impaginazione, i caratteri che compongono il libretto e le foto dei componenti ci rimandano direttamente ai primissimi anni ’90, quando band come…

Nails / Full Of Hell > Split 7”

    L’impegno, il sacrificio e la caparbietà sono gli ingredienti essenziali per ottenere grandi risultati. Se aspettiamo che qualche risultato ci venga a bussare alla porta di casa senza muovere un muscolo allora possiamo aspettare anche secoli, perché non accadrà mai. I californiani Nails (autori di un grind intriso di death, powerviolence e hardcore…

The Ruins Of Beverast > Takitum Tootem!

  Forte di una carriera ormai quasi quindicennale, il progetto The Ruins Of Beverast – frutto della creatività del mastermind Alexander von Meilenwald – prende con questo EP una direzione tutta diversa rispetto al percorso seguito sinora. Avevamo lasciato i TROB con il mastodontico Blood Vaults – The Blazing Gospel of Heinrich Kramer, allucinato monumento…

Hour Of Penance > Cast The First Stone

A distanza di due anni dall’opera precedente tornano alla ribalta i romani Hour of Penance, ormai solida realtà del brutal death metal nostrano con ben vent’anni di onorata carriera sulle spalle, pronti a dare una scossa al mercato extreme con il loro settimo full-length album, intitolato Cast the First Stone. Tuffandoci nell’ascolto percepiamo immediatamente l’altro…

Départe > Failure, Subside

Neurosis. Un enorme monolite granitico. Fermo ed inossidabile. Ulcerate. Fumo nero che spira dal terreno circostante. Bestie non meglio identificate in un ossessivo giro in tondo. Behemoth, o post hardcore? Mai visto insieme così funesto. Né, si può dire, mai visto un nome quale Départe. Eppure l’effetto di tale nome ce l’abbiamo davanti: una massa…

Unison Theory > Arctos

Dalle viscere della nostra Capitale debuttano gli Unison Theory con Arctos, concept album che rende omaggio al thriller di James Rollins. Molto gradevole l’artwork, che impreziosisce senza dubbio il disco, un concentrato di tech death contaminato da altre influenze molto vicine al metal moderno. A sprazzi pare di ascoltare un ibrido tra i Meshuggah e…