GOTR Vs Kuba Sokolski

Kuba Sokolski è un illustratore con base a Varsavia, Polonia. Negli ultimi anni si è fatto notare al di fuori del suo paese con il suo inconfondibile stile e per aver collaborato con i grandi nomi della scena metal polacca, come Vader e Batushka, e internazionale, come gli Oranssi Pazuzu oltre ad essere l’autore di fantastici poster…

Todo Modo > Prega Per Me

Quando il gatto non c’è i topi ballano. Mutatis mutandis – magari con un’associazione zoologica differente – questo viene da pensare quando ci si approccia ai Todo Modo. Il terzetto milanese è infatti risultato della collaborazione tra l’attivissimo Xabier Iriondo, che ha percosso la seicorde in tutti i dischi che hanno reso gli Afterhours ciò…

Fuoco Fatuo > Backwater

L’Italia, si sa, ha una grande tradizione di sonorità horrorifche: a partire dagli anni ’70 con i Goblin, legati indissolubilmente alle pellicole di Dario Argento, fino ad arrivare ai Death SS, che con il loro horror metal hanno fatto scuola, passando per formazioni più puramente black metal come i Mortuary Drape o i misteriosi Oltretomba…

Recensione: Katastah > Demo

Quattro pezzi, durata approssimativa di trentacinque minuti, copertina semplice ma dal gusto torvo e ansiogeno: il biglietto da visita dei marchigiani Katastah, band strumentale doom/sludge/stoner nata nel 2014 che ha trovato in pigri bmp fedeli compagni di avventure, ci trasporta in un mondo fatto di alberi e di fantasmi nel quale possiamo riversare tutte le…

Raj > Raj

Raj è il nome di un interessante progetto veneto-milanese e del loro omonimo EP d’esordio, autoprodotto e uscito sul finire dell’anno scorso. La loro proposta è un doom che si avvicina a gruppi come Acid King o  Electric Wizard – lo stoner c’è ma viene usato col contagocce – e con tante, evidenti e dichiarate…

Wolvserpent > Aporia: Kala: Ananta

Il duo americano Wolvserpent torna sulle scene con un’opera ambiziosa e decisamente anti-commerciale, ma di sicuro interesse. Aporia: Kala: Ananta, questo il titolo dell’EP, è un affresco sonoro che ingloba tante sfumature e si sviluppa, a sorpresa, in un’unica traccia di quaranta minuti. La musica si snoda lentissima e senza nessun appiglio. Fin dall’inizio tutto…

The Sade > Grave

Dopo un primo album veloce come una scheggia ed un secondo lavoro che rappresentava più un ponte tra l’irruente ed il posato, i veneti The Sade portano la loro concezione musicale al terzo passo o meglio nella tomba, con Grave. Un lavoro che risente ancora della furia rock’n’roll/stoner/punk degli esordi ma con una virata netta…