Rope > For All The Marbles

I Rope sono una band in crescita, c’è poco da dire. Attivi a Torino dal 2019, hanno pubblicato il debutto Crimson Youth nel 2020 e tornano oggi con For All the Marbles, un secondo lavoro che fotografa in maniera piuttosto evidente il percorso compiuto dal quartetto negli ultimi anni. Lo spettro entro cui si muove la loro proposta, pur rimanendo riconducibile al…

Sans Froid > Back Into the Womb

Il quartetto inglese Sans Froid torna sulle scene con il suo secondo e potente disco Back Into the Womb per la label Church Road Records. La band di Bristol affonda le radici nella musica sperimentale di stampo progressive ricordando le meticolose strutture dei Mars Volta e il rumore assordante dei primi Sonic Youth e pubblica un…

Iron Reagan > Demonetization

Graditissimo ritorno (almeno per il sottoscritto) degli statunitensi Iron Reagan e del loro thrash pesantemente influenzato dall’hardcore. I Nostri sono in realtà un side-project nato intorno al 2012 per volontà di Tony Foresta (il nome più metal del mondo), cantante dei Municipal Waste, che recluta per la sua nuova creatura Phil “Land Phil” Hall, anch’esso…

Buio Dentro > Aurora

Avevamo lasciato i Northwoods all’incirca un lustro fa, alle soglie del periodo pandemico. Avevano appena realizzato l’ottimo Wasteland, disco che abbiamo molto apprezzato, soprattutto per il suo carattere deciso ed intransigente, sublimato da un approccio furiosamente ostinato. Ritroviamo oggi, a metà 2026, due terzi della band perugina (Federico Mazzoli e Andrea Gentili) con i Buio…

Aldous Harding > Train on the Island

Aldous Harding è lo pseudonimo che ha scelto Hannah Sian Topp, cantante di decisa impronta neofolk neozelandese, per dar vita ai propri pensieri. Giunta oggi al suo quinto album, la Harding (figlia d’arte, sua madre Lorina infatti è stata a sua volta una folk singer piuttosto apprezzata) continua nel suo percorso intimista con cui si…

Domenica Diavoleria > Flicker Statue Eyes

Domenica Diavoleria è l’alias che ha scelto Domenica Clark, musicista statunitense dello stato di Washington, dedita ad una ricerca sperimentale che negli ultimi anni la sta consacrando come una delle artiste da tenere maggiormente in considerazione. Il suo esordio, datato 2021, è stato sancito dall’album autoprodotto The Night is my world, con cui si è…

Converge > Hum of Hurt

Allora… oh mio Dio, devo parlare dei Converge. Da dove inizio? Rompiamo il ghiaccio: sono stati il mio gruppo preferito, quelli che come pochi riuscivano a sciogliermi il sangue nelle vene. Lo sono stati — come, tra gli altri, Unbroken, Motorpsycho, Helmet — e oggi non lo sono più. Succede. Ho avuto la fortuna di…

SLIFT > Fantasia

Quando uscì UMMON degli SLIFT, in molti gridammo al miracolo. Era dai tempi dei primi Motorpsycho che in Europa non si vedeva una band così impattante nel panorama psych/prog rock. E non fummo certo in pochi ad accorgercene: la band francese venne messa sotto contratto dalla celeberrima Sub Pop e ottenne subito una distribuzione internazionale. Nel…

Mental Slaughter > Feedback // Warfare

Solitamente chiudiamo le recensioni con una reprimenda che riguarda la copertina, spesso elemento negativizzante di album realmente interessanti. In questo caso ne parliamo subito, in modo da togliere l’argomento di mezzo, come fosse un dente cariato o da devitalizzare. Ancora non abbiamo capito come sia possibile non considerare un album come un qualcosa in cui…

La Jungle > An Order Of Things

Settimo album (in dieci anni di attività) per i belgi La Jungle, che, per l’occasione, allargano la formazione passando al trio, senza però perdere l’attitudine che li ha portati – costantemente – a cercare di smantellare i confini che separano (almeno idealmente) i generi musicali tra loro. La loro idea è quella di porre sempre…