Dysmorfic / +DOG+ > To The Usual Atomic Rhetoric, Vol.1

Parlare dei Dysmorfic è tutt’altro che semplice. La band mantovana, dopo un inizio sul finire degli anni Novanta decisamente ancorato ai dettami del grindcore più classico, ha infatti virato la propria musica verso sonorità estreme ma al contempo avanguardistiche, evolvendo la proposta verso quello che può essere definito come grindcore sperimentale o, per gli amanti delle etichette, avant-grind.…

Bono / Burattini > Ora Sono Un Lago

Ci sono dischi che riescono a rallentare la scansione temporale per come la conosciamo abitualmente, e che ci trasportano in un “altrove”, dove mondi lontanissimi si aprono davanti a noi. È lì, dove l’atmosfera è rarefatta, e quasi irrespirabile, al punto che non riusciamo a pensare e respirare con lucidità, dove regnano le parole non…

Taupe > waxing | waning

Non abbiamo né tempo né voglia da dedicare all’inutile tentativo volto a cercare di coniare una definizione (meglio se inedita) con cui provare a descrivere quello che sono oggi i Taupe, e che cosa stiano facendo (alla musica). Lasciamo ad altri il piacere (piacere?) di scervellarsi in cerca di formule più o meno azzeccate, foneticamente…

Mandy, Indiana > URGH

URGH segna il ritorno dei Mandy, Indiana a distanza di tre anni da i’ve seen a way (Fire Talk), ma segna anche il debutto per la band britannica con la Sacred Bones Records. Un cambio di etichetta che sposa anche, e soprattutto, un cambio di passo, con cui evidenziare una crescita indiscutibile per il quartetto,…

Gianluca Becuzzi > American Requiem

La stragrande maggioranza di chi legge abitualmente Grind on the Road conosce perfettamente la biografia di Gianluca Becuzzi. Inutile oltre che probabilmente pleonastico quindi aprire con un excursus sui suoi progetti recenti e passati. Andiamo subito al dunque. Anche perché abbiamo veramente molto di cui parlare. American Requiem è il suo ultimo album, pubblicato sul…

Jaguero > Make Me Feel Alive Again

Ho sentito spesso parlare dei Jaguero e dei loro live energici, e quando finalmente ho scartato il pacco arrivato dalla Spagna con il loro 12” (insieme a due 12″ dei Quercia), mi aspettavo di trovarmi davanti a un gruppo metal‑core. L’idea era alimentata sia dalla provenienza dei membri — Slander, Regarde e La Fortuna, tutte…

Draken > Here Be Draken

Un vortice estremo e martellante di riff dissonanti sopra un grintoso muro cavernicolo avvolge il mondo dei Draken, trio heavy rock norvegese formatosi ad Oslo nel 2019. La band in questi anni si è guadagnata una fetta importante sul genere creando una miscela esplosiva di sonorità ruvide e costanti che esprimono al meglio il fattore…

Occult Hand Order > Meaningless Monuments

Gli Occult Hand Order sono un quartetto francese heavy post-doom che esplora ampie e visionarie suite musicali, dove in ogni passaggio si riesce a captare un mondo onirico e psichedelico di grande impatto sonoro. La band nasce a Lione e dopo lo strabiliante esordio omonimo nel 2019 seguito da altri due EP interessanti, arriviamo a…

Anna Calvi > Is This All There Is?

Is This All There Is? è il primo capitolo di una trilogia con cui Anna Calvi dichiara di voler andare a sondare nel profondo l’identità, intendendo quest’ultima come il risultato finale di un processo di innamoramento che ci plasma, ci rimodella e ci trasforma, come attraverso un’autentica metamorfosi. Tutto nasce – a suo dire –…

Iterum Nata > Heartwood

Quasi esattamente due anni fa abbiamo avuto il piacere di recensire From the Infinite Light di Iterum Nata, progetto solista del finlandese Jesse Heikkinen (ex-Hexvessel), e ci aveva sorpreso non poco. Oggi il Nostro torna sulle scene con il nuovo Heartwood, un lavoro che, parzialmente, mescola le carte in tavola con un risultato finale a…

Stonus > Space To Dive

Gli Stonus sono un progetto heavy rock inglese che nell’arco degli anni si è ritagliato un obiettivo ben preciso e ambizioso: quello di distinguersi da tutte le realtà del genere grazie ad un’identità profonda e visionaria. Il precedente Aphasia del 2020 ha catturato l’attenzione per il suo sound pesante e dinamico, e con questo nuovo…

Weekend Martyr > CRUEL HOUSE

I livornesi Weekend Martyr tornano con il loro secondo album in studio e lo fanno in grande stile. Il trio spinge il proprio sound in territori più oscuri e grezzi, siamo nel bel mezzo della frontiera americana, fatta di deserto, polvere, lingue di asfalto che si srotolano languide come serpenti tentatori. C’è molto sudore nelle…