The Cure > Songs of a Lost World

Passano i minuti, il cursore sul foglio di testo aperto sul pc lampeggia, ma non avanza: la pagina resta a lungo bianca mentre le note di Songs of a Lost World si riversano nella stanza, e come un fiume in piena stordiscono e travolgono. Ma la nuova uscita a firma The Cure dopo sedici anni…

Winterfylleth > The Imperious Horizon

Dopo diciassette anni di carriera e otto full-length alle spalle non è facile riuscire a dire ancora qualcosa di nuovo, soprattutto in un campo musicalmente saturo come quello del black metal atmosferico. Eppure gli inglesi Winterfylleth, opera dopo opera, riescono sempre ad aggiungere qualche tassello in più, un quid in grado di rendere ogni lavoro…

Envy > Eunoia

The Fallen Crimson del 2020 aveva aperto una nuova pagina nel libro dei giapponesi Envy. Abbandoni di componenti storici e un periodo di generale incertezza avevano per fortuna portato alla nascita di un bellissimo lavoro, 100% della band eppure in qualche modo diverso. I Nostri tornano oggi, a distanza di quattro anni, e Eunoia conferma…

Lys Morke > Knife Therapy

Andando ai concerti talvolta si commette l’errore di sottovalutare le band in apertura per concentrarsi esclusivamente sul gruppo “principale”. Per mia fortuna a dicembre scorso, in occasione del live di A.A. Williams, la curiosità mi ha spinto a godermi anche l’opening act, e sono stato ampiamente ripagato. La catalana Lys Morke, al secolo Irene Talló,…

Copse > MMXXIV

Dopo un paio di EP usciti a cavallo tra il 2022 e il 2023 i britannici Copse decidono di dare alle stampe il primo full (che di fatto è una raccolta dei pezzi presenti nelle due uscite precedenti, più un intermezzo strumentale). Nulla di nuovo per chi già li dovesse conoscere, ma una buona occasione…

Iress > Sleep Now, In Reverse

Gli Iress sono un interessante quartetto californiano guidato da Michelle Malley, cantante dotata di una voce perfetta per le trame crepuscolari intessute dalla band. I Nostri si muovono leggiadri tra shoegaze, rallentamenti atmosferici doom (doomgaze quindi se vogliamo), dream pop e crescendo cinematici. Le note nel press-kit li avvicinano a Chelsea Wolfe, Emma Ruth Rundle…

Houle > Ciel Cendre et Misère Noire

Fa piacere constatare come una band riesca, nel suo full di esordio, a confermare e anzi migliorare le buone idee messe in luce con un EP di antipasto di un paio di anni fa. Stiamo parlando dei francesi Houle che a due anni dalla loro prima apparizione sulle scene ci consegnano Ciel Cendre et Misère…

Alcest > Les Chants de l’Aurore

Al settimo full in venticinque anni di carriera le trame dell’arazzo Alcest cominciano a lasciar intravedere un po’ le fibre, come se si stesse iniziando a ripercorrere sentieri già battuti ma con minore verve ed enfasi. Les Chants de l’Aurore, nuovo parto a firma del duo Neige/Winterhalter, è un lavoro che, come si può intuire…

Nel Buio > Nel Buio

Claudio De Rosa, in arte Clod The Ripper, ama mettersi in discussione. È un tatuatore prima di tutto, anche bravo se possiamo dirlo, e sebbene il suo stile molto “di impatto” possa non piacere a tutti è innegabile la maestria dietro il suo tratto. Ma in questa sede ci interessa l’Artista in campo musicale: bassista…

Fellwarden > Legend: Forged in Defiance

L’Osservatore, il “guardiano delle alture” delle brughiere e delle valli inglesi, torna a far sentire la sua voce. Stiamo parlando di Frank Allain, The Watcher, celebre ai più per essere la mente dietro alla band progressive/avantgarde black metal Fen, qui all’opera con il suo progetto solista Fellwarden. In questa sua veste il Nostro si muove…

Nest > Fabled Lore / Hidden Stream

La nostrana Avantgarde Music stavolta va ringraziata davvero: è grazie a questa etichetta se nei prossimi mesi troveremo ristampato il catalogo di Nest, duo guidato principalmente dall’Artista e grafico Aslak Tolonen e autore di un particolare folk ambient, atmosferico ed acustico dai tratti sciamanici e mistici. Il carattere distintivo di Nest è l’uso del Kantele,…

Ulvik > Last Rites | Dire Omens

Si sa poco dei canadesi Ulvik, e anche le produzioni finora disponibili del duo non aiutano a capire cosa aspettarsi da questo Last Rites | Dire Omens. Si oscilla continuamente tra il folk apocalittico e il black metal atmosferico, con forse una predominanza di questo ultimo genere, ma ognuno dei nove brani disponibili fa storia…