Feral Light > Psychic Contortions

Gli americani Feral Light toccano quota quarto album con il qui presente Psychic Contortions, un disco di feroce e acido (post-) black metal che flirta nemmeno troppo velatamente con il crust. I Nostri violentano le orecchie dell’ascoltatore con sette pezzi per una durata totale che supera di poco la mezz’ora: un minutaggio più che sufficiente…

Mosaic > Heimatspuk

Dietro il progetto Mosaic si nasconde il musicista Martin van Valkenstijn, turnista in sede live di band come Empyrium, Sun of the Sleepless e The Vision Bleak, che utilizza questo suo alter ego solista per dare libero sfogo alla sua poetica musicale e alla sua creatività e dare così vita ad un black metal fortemente…

Ijdelheid > Unholy

Come tante altre produzioni musicali provenienti dai Paesi Bassi anche i Grey Aura non fanno eccezione in quanto a originalità o voglia di sperimentare. Il loro black avanguardistico e prog, con inserti provenienti anche dal folk, dal jazz, dal flamenco o da altri svariati generi, è sicuramente un boccone goloso per tutti coloro che amano…

Stjärnfält > Lapporten

Stjärnfält è un oscuro progetto proveniente dalla Svezia e parto della mente di M. (il nome nella sua interezza non è pervenuto), polistrumentista australiano che a un certo punto della sua vita ha deciso di trasferirsi in Scandinavia. Le lande svedesi e la natura del posto lo hanno ispirato al punto di far nascere in…

Skognatt / Wehmut > The Swarm / November

Piacevole split tra due (one-man) band tedesche abbastanza sconosciute: stiamo parlando di The Swarm/November ad opera di Skognatt e Wehmut. Tre pezzi ciascuno per circa mezz’ora di black metal in due delle sue diramazioni attualmente più popolari, rispettivamente atmospheric e depressive. In realtà sebbene la proposta di Skognatt sembra dedicata agli amanti di Wolves in…

Overo > Waiting for the End to Begin

Sono passati tre anni dall’omonimo debutto e il secondo full che ci apprestiamo a recensire, dal titolo Waiting for the End to Begin. In questi mesi gli Overo non sono mai stati fermi, nemmeno la pandemia li ha bloccati, prova ne è il progetto Tobiano, loro alter-ego pandemico. Oltre a ciò, alcuni split, progetti solisti,…

Darkher > The Buried Storm

Glastonbury, Inghilterra. Varcate il cancelletto di legno e vi incamminate verso la sommità della Tor, dove si staglia la possente Torre di San Michele. Il cielo è grigio, una brezza non gelida ma comunque tagliente soffia da nord spazzando via la nebbiolina che si era depositata sull’erba. Arrivati al cospetto della Torre si alza uno…

Morrow > The Quiet Earth

Il progetto Morrow non sembra volersi fermare, ed è una fortuna per gli amanti delle sonorità black crust/crust melodico/blackened hardcore. La band, che di fatto è più un collettivo aperto a collaborazioni con numerosi artisti afferenti alla stessa scena, esce in questo 2022 con The Quiet Earth, terzo capitolo della propria discografia iniziata nel 2016…

Agnes Vein > Deathcall

Gli Agnes Vein vengono da Salonicco e nonostante siano al terzo album in studio con il qui presente Deathcall, hanno alle spalle almeno un ventennio fatto di EP, split, demo e tanta gavetta, che ha permesso loro di calcare i palchi con gruppi del calibro di Manilla Road e Brocas Helm, affinando dunque il loro…

Hope Drone > Husk

A un paio di anni dal precedente Void Lustre tornano un po’ a sorpresa sulla scena gli australiani Hope Drone con un nuovo lavoro, Husk. Il combo ci ha da sempre abituato ad album lunghi e sfinenti, a composizioni articolate e asfissianti, per cui fa un po’ strano vederli con un EP che però, conformemente…