kanonenfieber

Kanonenfieber > Der F​ü​silier

Generalmente non vale molto la pena concentrarsi su un EP di sole due tracce, ma l’ultima fatica del progetto solista Kanonenfieber è una di quelle perle da scoprire per comprendere un microcosmo a pieno nonostante la durata ridotta. Der F​ü​silier contiene infatti solo due tracce per una durata totale di 12 minuti. Queste due tracce,…

GOTR vs This Is The Last Time

Abbiamo trovato il tempo di dedicare qualche minuto a pensare e rivolgere alcune domande a una band proveniente dal nuovo mondo, che di recente ha pubblicato Acclimation, un disco che è fatto di musica più che di canzoni. La discussione con i This Is The Last Time si è fatta interessante fra opinioni contrastanti e…

à Répit > Spirito D’Autunno

Il duo alpino ritorna anche nel 2022 a un anno di distanza dal precedente I Canti della Veglia con un nuovo e notevolmente più curato (per quanto riguarda la scrittura degli strumenti singoli) Spirito d’Autunno ed è in casi come questo che c’è solo da esser soddisfatti. Spirito d’Autunno, esattamente come i due precedenti dischi,…

Misþyrming > Með hamri

Molte parole sono state spese in merito all’ascesa della scena black metal islandese negli ultimi anni. Le band dall’isola nordeuropea si sono distinte per condividere, ognuna con la propria visione, un sound glaciale ed evocativo, e tra i primi nomi a farsi notare in questo contesto ci sono stati i Misþyrming, protagonisti di questa recensione…

Kamala > Limbo666

I Kamala sono un supergruppo psych rock nato a Lipsia nel 2016. Le loro basi energiche e psichedeliche esplorano un mondo disorientato a tratti mistico e si spalmano su delle suite orchestrali ricche di carisma e divertimento. Il loro più grande desiderio è quello di affrontare la vita attraverso i sentimenti più solidi, come l’amore…

Implore > The Burden of Existence

Ci troviamo di fronte a un salto evolutivo nel sound della band germanica e fa piacere sentire che non si sono limitati a fare quello che sanno fare meglio, ma hanno deciso di portarlo in una direzione più definita. Gli Implore non hanno più bisogno di tante presentazioni, basta frequentare un minimo l’underground core europeo…

Dez Dare > Ulysses Trash

Secondo album del solo player australiano-londinese Dez Dare (al secolo Darren Smallman) ufficialmente, e un po’ erroneamente, classificato come punk ma in realtà in grado di mescolare, e anche con un certa perizia, il garage rock con lo stoner e addirittura lo psichedelico senza però (ed è anche questo impressionante) peccare per eccesso o saccenteria…

Ritual Dictates > No Great Loss

Per quanto molti ci provino, pochi ci riescono a far convivere il vecchio con il nuovo. No Great Loss è uno di quei casi in cui le due derivazioni anagrafiche effettivamente riescono ad andare di pari passo non senza risultare di difficile ascolto però. Ad un primo ascolto No Great Loss appare come qualcosa di…

Dødsengel > Bab Al On

I Dødsengel sono un duo norvegese di cui si è sentito facilmente parlare, se si è un po’ “dentro” la scena black metal scandinava degli anni Duemila; il loro progetto infatti prende definitivamente forma nel 2009 e continua ad evolversi fino al raggiungimento dell’apice compositivo Interequinox, uscito ormai cinque anni fa. Si può dire però…

Ayn & Marlen Und Marlen > From The Floor Below

Il 2022 è stato un anno decisamente favorevole per certe sonorità. L’ipnotismo e l’angoscia hanno trovato dei medium più che validi per diffondere il loro oscuro magnetismo tramite artisti capaci di trasportare la dark ambient verso vette di concezione interessantissima e anche nuova a volte. Il duo Ayn & Marlen Und Marlen si è unito…

The Catatonics > Hunted Down

Nulla di nuovo, ma anche le riesumazioni a volte fanno piacere proprio come questo Hunted Down degli storici The Catatonics. Come detto si tratta di qualcosa di riesumato, perché noi ascoltatori della musica inadatta alle vetrine siamo gente con l’entusiasmo della scoperta sì, ma siamo anche una sorta di paleontologi di tanto in tanto e…

Short Fuse > Embrace Yourself

Sì, forse un po’ fuori tempo massimo scrivere di un album uscito un anno prima, ma cosa vuoi, le cose vanno anche così. E detto questo credo sia fondamentale prendere in esame un disco che fa parte di una scena casalinga, quella romana per la precisione; un’area del nostro paese che ha saputo partorire band…

Deströyer 666 > Never Surrender

Per chi di voi sia convinto che i suoni di Sodom e Voivod siano troppo moderni e pretenziosi (anche se non credo che gente del genere legga queste pagine), ecco che una delle poche band in circolazione ancora capace di fare thrash classico senza scadere nel trash senza la “h” se ne esce con un…