Nibiru > Padmalotus

Osservando la stupenda copertina di questo album, che rappresenta una divinità che mozza delle teste, possiamo aspettarci dai torinesi Nibiru  un sound altamente personale e introspettivo, con significati che vanno ben oltre la semplice trasmissione di emozioni e sensazioni. Il sound emanato da Padmalotus è qualcosa di ipnotico, rituale, magmatico e inquietante, fatto di chitarre…

Blackwood > As The Worlds Rots Away

“Blackwood is the place where all childhood dreams end, devoured.” Frasi simili, che sembrano quasi copiate da un discorso qualsiasi di Rust Cohle (avete visto True Detective, vero?), possono facilmente sorprendere ma anche allontanare dal progetto che le sfrutta per essere descritto. Ma se invece vi assicurassimo che la musica proposta sarebbe anzi di perfetto…

Chaos Echœs > Transient

Progetto nato dalle ceneri dei Bloody Signs, Chaos Echœs ricorda poco del passato dei fratelli Uibo (chitarra, effetti e batteria), a suo tempo coinvolti in apocalittiche visioni black/death e qui dediti ad una personale visione dell’innovazione sonora. Dopo due EP di pregevole fattura, un demo di dubbia utilità (troppa divagazione sperimentale) ed un live i…

SOON > Vol. 1

In un periodo in cui non è raro che musicisti rock/metal si dedichino a progetti paralleli vicini al mondo easy-listening, non c’è da stupirsi se accade anche che i ruoli si invertano. È il caso dei SOON, band americana fondata da Stuart McLamb e Thomas Simpson – rispettivamente chitarra/voce e batteria – già nei The…

Edinburgh of the Seven Seas > Inlandsis

Prendete un atlante o meno romanticamente andate su Google Maps e cercate l’isola di Tristan da Cunha: si trova in un arcipelago disperso nell’Oceano Atlantico, il cui nucleo abitato più grande consta di 271 abitanti. Questo villaggio si chiama Edinburgh of the Seven Seas ed è il centro abitato più distante dalla civiltà di tutto…