Seims > 3+3.1

Gli australiani Seims non sono esattamente dei novellini, dato che sono in giro da un po’ di anni, eppure forse non molti conoscono le loro gesta sonore che partono da un math rock tecnicissimo che si dipana poi in mille altre strade. Questa release intitolata 3+3.1 non è esattamente una nuova pubblicazione, ma si tratta…

Elephant Tree > Habits

Se lo stoner boccheggia, l’heavy psichedelia attuale sta in qualche momento vivendo una nuova ondata di presunta freschezza nonostante venga data un’eccessiva importanza a gruppi poi meno esplosivi di quanto venga declamato. Gli Elephant Tree (la cui formazione comprende musicisti di svariate estrazioni geografiche tra America, Nuova Zelanda e Inghilterra) cavalcano l’onda del genere con…

Deer Park Ranger > Adaptation

Deer Park Ranger è il progetto solista di Trevor Humphrey, da Los Angeles. Giunto al suo terzo full length, il californiano si distingue con un sound riconoscibile e personale all’interno del genere: nei suoi lavori si muove con maestria tra post-rock classico e sezioni più ambient, non disdegnando una contaminazione elettronica che rende i pezzi…

Solkyri > Mount Pleasant

Tornano gli australiani Solkyri che tanto ci erano piaciuti in Sad Boys Club. Il combo non perde un grammo della potenza cinetica che li contraddistingueva, dando alle stampe Mount Pleasant, un lavoro solido e a fuoco. “Holding Pattern” e “Potemkin” sono diamanti up-tempo con intrecci chitarristici davvero memorabili: stop and go e aperture melodiche si…

Pryor > Fusion

I Pryor sono una band, o meglio una sorta di comunità di musicisti, nata nel 2008 a Berlino e dedita alle jam session. Il trio tedesco, dopo tre dischi in cui esploravano differenti generi, arriva al quarto album chiamato Fusion che (titolo premonitore) ovviamente fonde ciò che è stato fatto in passato per creare qualcosa…

The Bersarin Quartett > Methoden und Maschinen

Rilasciato dalla fidata label Denovali il quarto disco a nome The Bersarin Quartett conferma e approfondisce quanto di buono fatto finora. La mente dietro al progetto rimane Thomas Bücker, che negli anni si è avvalso di collaboratori che hanno dato più respiro al suono algido dei precedenti lavori. Come concept dell’intera esperienza ci sono echi…

Helen Money  > Atomic

Dietro al moniker Helen Money si cela la violoncellista e compositrice Alison Chesley. Ai più questo nome non dirà molto, ma indagando a fondo vedrete che band come Russian Circles, Mono, Earth, Shellac e tante altre si sono avvalse del suo smisurato talento. La musicista racconta che la stesura del disco è stata fatta in un periodo di transizione…