Casey > Where I Go When I Am Sleeping

Where I Go When I Am Sleeping, uscito per Rise Records, segna il ritorno sulle scene, a due anni di distanza dall’esordio Love is not Enough, dei gallesi Casey. La formula resta pressoché invariata: melodic hardcore scuola Pianos Become the Teeth o Being as an Ocean, per rendere l’idea. Dunque dal grande impatto emotivo ma…

Confine > Incertezza Continua

Già l’anno scorso i Confine, con C.I.O.D.E., ci avevano dato testimonianza di aver trovato una perfetta quadratura per la loro musica. Probabilmente proprio la scia di tale entusiasmo li ha portati nel giro di un annetto, assieme a un affiatamento tenuto saldo dalle tante date live, a scrivere e pubblicare il nuovissimo Incertezza Continua, che…

[‘selvǝ] > D O M A

Sono passati due anni dall’uscita di eléo e i [‘selvǝ] tornano sulle scene con un nuovo ep, D O M A, uscito ancora per Overdrive Records e Shove – così come il mastering, affidato nuovamente alle mani di Jack Shirley (Oathbreaker, Loma Prieta, Deafheaven) -, più una collaborazione di etichette per la versione in 12”.…

Rolo Tomassi > Time Will Die and Love Will Bury It

A dieci anni di distanza dall’esordio, Hysterics, gli inglesi Rolo Tomassi tornano con un nuovo album, uscito per la Holy Roar, Time Will Die and Love Will Bury It che segna, per la band capitanata da Eva Spence, delle grosse evoluzioni. L’irriducibile schizofrenia mathcore che li contraddistingueva è sempre meno urgente e sempre più ragionata,…

Ancst > Ghosts of the Timeless Void

Prolifici come pochi – in una manciata d’anni di carriera non si contano nemmeno più le tantissime release – il collettivo berlinese degli Ancst, dopo uno split a febbraio con i Depravation ed essersi separati da una delle due voci, torna con un full length nuovo di zecca, Ghosts of the Timeless Void, uscito per…

Converge > The Dusk In Us

I Converge sono una band che negli ultimi vent’anni ha solcato e impresso, in modo indelebile, il proprio nome nell’immaginario del mondo musicale, fatto di suoni estremi e generosamente “madre” di innumerevoli figli. Una band che, pur trasformandosi da cane rabbioso e schiumante a animale da bestiario (e dunque come un cane a sette teste),…

Insane Therapy > Fracture

Sul finire del 2017 i nostrani Insane Therapy rilasciano la loro seconda opera intitolata Fracture. Questo progetto italico pone le fondamenta su un death metal fortemente contaminato dal deathcore non disdegnando nemmeno qualche apprezzamento al mondo dell’industrial. Da come avete capito ovviamente il piatto forte della loro proposta è un sound decisamente violento ed intrecciato.…

Traum Jesters > Subliminal….Ænd?

Una cosa si può affermare con sicurezza quando si parla dei Traum Jesters ed è la loro prolificità. Con Subliminal….Ænd?, autoprodotto, che fa seguito al buono Freedom Circus, raggiungono il goal del terzo album in tre anni – segno di enorme dedizione nei riguardi del proprio progetto musicale – nonostante il trio sia disseminato tra…

Agrimonia > Awaken

Certo si è dovuto aspettare cinque anni perché gli svedesi Agrimonia dessero alla luce il successore di quella gemma che era Rites of Separation, ma a conti fatti ne è sicuramente valsa la pena. Uscito a fine gennaio per la Southern Lord, Awaken, c’è da scommetterci, sarà tra i migliori album che potrete sentire quest’anno.…

Superchunk > What a Time to Be Alive

Chi negli anni 90 seguiva le gesta delle band che di cimentavano nel così detto college rock, come ad esempio i Pavement, si ricorderanno certamente dei Superchunk, quartetto del North Carolina dedito ad un alternative rock rumoroso, ruvido ma al tempo stesso molto delicato e malinconico. A ventotto anni dal loro esordio esce il loro…

Mammoth Grinder > Cosmic Crypt

I Mammoth Grinder, dopo il breve iato del 2014, tornano con un nuovo album, Cosmic Crypt, uscito a fine gennaio per Relapse, e una nuova line–up. Cris Ulsh (Power Trip), infatti, unico superstite della vecchia squadra, chiama ad affiancarlo Mike Bronzino e Ryan Perrish, chitarra e batteria degli Iron Reagan. La formula di Cosmic Crypt…

Stone Cavalli > Kill Violence

Cercando informazioni sul duo francese Stone Cavalli scopro che questo Kill Violence, che ci accingiamo a recensire, viene datato novembre 2016; non sapendovi spiegare il passaggio dalla label Sand Music alla ben più nota Atypeek Music, possiamo ad ogni modo essere soddisfatti che quest’ultima stia facendo conoscere questo ottimo EP distribuendolo in questi primi mesi…