Klimt 1918 > Àmor

Iniziamo, non ce ne vogliate, con una nota un po’ personale. I Klimt 1918 sono come quegli amici sui quali sai che puoi sempre contare, che magari spariscono per mesi, anni in questo caso, ma quando riappaiono, seppur con vestiti diversi, acconciature diverse, esteticamente diversi insomma, ti basta un attimo per ritrovare quel feeling antico,…

Elder > Through Zero

Quando da ragazzino ho iniziato il mio grande viaggio nel rock, mi sono subito invaghito di alcuni dei grandi padri del genere e, sorprendentemente per me, ho iniziato con un forte interesse per band dalla tecnica elevatissima. Mi riferisco a Yes, ELP, King Crimson e simili, tutte formazioni riconducibili al prog rock. Poi, con il liceo,…

Isolated System > Hopeless

Il lettore con una memoria allenata probabilmente non esprimerà sorpresa, al contrario potrebbe avere un senso di déjà vu. Perché Hopeless è un album che già era stato preso in esame quì. E allora perché lo ritroviamo? Perché al tempo della prima uscita di questo lavoro Isolated System era una band, con membri e tutto…

Echo Says Echo > Aithaleia

Aithaleia è lo strabiliante secondo lavoro in studio per i post-rocker francesi Echo Says Echo, prodotto e distribuito dall’etichetta Voice Of The Unheard. A distanza di cinque anni la band continua la strada sognante dell’esordio Pause, con le sensazioni che non sono affatto cambiate. Infatti i ragazzi parigini esprimono al meglio un esplosivo passaggio di…

Monolord > Neverending

Lo stoner, diciamolo, è un genere strano. Ha avuto dei padri talmente giganteschi che nessuno, dopo di loro, è mai riuscito davvero a raggiungerli. La triade Kyuss – Monster Magnet – Sleep ha creato le fondamenta, ha acceso il fuoco, e poi… tutti gli altri hanno passato anni a soffiarci sopra sperando di farlo divampare…

Molosser > Molosser

I Molosser sono un nuovo e misteriosissimo gruppo proveniente dalla Nuova Zelanda, e più precisamente dalla capitale Wellington. Di loro si sa poco o niente, e zero contatti social, se escludiamo un profilo Instagram con quattro post di numero. Pure dei componenti si conosce pochissimo (di fatto si conoscono solo le iniziali), ma alcuni di…

VLMV > There Will Come Soft Rains

Pete Lambrou è un musicista inglese visionario e sorprendente che avvolge la sua carriera sotto il nome di VLMV. Un progetto di musica elettronica sognante che offre tematiche post-rock e un viaggio intenso alla ricerca di sogni perduti che lasciano a bocca aperta. Nei momenti di quiete e riflessione il polistrumentista descrive attimi di fragilità…

Boy Witch > Boy Witch

Berlinese di origine, Boy Witch (alias Felix Rörig) pubblica ad aprile il suo primo e omonimo album sponsorizzato dall’etichetta Green Man Records; album che di sicuro non passerà inosservato. Infatti oltre alla grande competenza e talento compositivo del Nostro (voce, basso, chitarra e synth, con il supporto di Gideon Carmel alla batteria)  l’album si apprezza…

Enevelde & Gjendød > Elegier fra avgrunnen

Strana è la vita di chi vive costantemente il paradosso di stare in equilibrio, precario o meno, tra la continua ricerca dell’originalità e dell’innovazione e poi si rifugia nella sicurezza della propria zona di conforto. È quello che accade a chi scrive, in questo momento in cui si ritrova tra le mani questo split tra…

The Ghoulstars > The Dark Overlords of the Universe

TRASH – 1. agg. Di prodotto (libro, film, spettacolo televisivo e sim.) caratterizzato da cattivo gusto, volgarità, temi e soggetti scelti volutamente e con compiacimento per attirare il pubblico con quanto è scadente, di bassa lega, di infimo livello culturale: un film, una trasmissione t.; per estens., di cattivo gusto: un arredamento, una scenografia trash.…

Soen > Reliance

Quando si parla di Soen si parla di una band che in pochi anni di vita – si sono formati a metà 2010 per opera di Martin Lopez (batterista, ma soprattutto songwriter, di origini uruguaiane che ha legato i suoi trascorsi con i poderosi Amon Amarth e i raffinati Opeth, nel loro arco creativo più…

Graveir > The Festering Triad

Se uno pensa all’Australia, pensa a deserti rossi in una cornice di cieli tersi e tanto caldo, oppure a spiagge lunghissime, mare blu, surfisti e belle ragazze ovunque. Cosa però non viene in mente è il freddo ed il buio ai quali il black metal normalmente appartiene. Eppure, il fitto sottobosco underground del metal australiano…