Gojira > Magma

Conosciamo i Gojira da molto tempo. Abbiamo visto la loro evoluzione artistica farsi da carbone informe a diamante oscuro in pochi anni, con un percorso di tutto rispetto che li ha portati ad essere uno dei nomi imprescindibili del metallo anni ’00. Vogliamo quindi credere che nel loro caso parlare di “commercializzazione” non abbia senso,…

Spektr – The Art To Disappear

Il duo industrial-black Spektr arriva al quarto album da studio e raggiungono la vetta più alta (per ora) della loro carriera, facendo capire che ancora una volta la Francia è tra le capitali del black metal europeo. The Art To Disappear è la colonna sonora perfetta per i nostri incubi, soprattutto se si è claustrofobici…

Dark Funeral > Where Shadows Forever Reign

  A ben sette anni di distanza da Angelus Exuro pro Eternus e dopo la separazione dallo storico vocalist Emperor Magus Caligula tornano in pista gli svedesi Dark Funeral, realtà ben nota agli appassionati del metallo oscuro, soprattutto nella sua accezione più estrema e marcatamente blasfema. Considerando il lungo periodo di inattività e la dipartita…

Vektor > Terminal Redux

I Vektor sono una formazione attiva dal 2002, proveniente da Philadelfia. Dopo aver registrato tre demo, nel 2009 fecero uscire il loro primo album, Black Future, un concentrato di progressive thrash metal molto legato alle sonorità e alle tematiche dei canadesi Voivod. L’album venne accolto molto positivamente da pubblico e critica, e da qui per…

Nulla+ > Stornelli Distopici

All’ombra della Rocca Paolina di Perugia, i Nulla+ decantano undici stornelli neri come l’oscurità. Stiamo parlando del primo lavoro di questo duo italico composto da Paolo Lombardi (voce, chitarra e basso), ideatore del progetto, coadiuvato dalla preziosa performance di Riccardo Mencarelli alla batteria. Sonorità black si incontrano con umori sludge e hardcore per scatenare una…

Cherubs > First In The Air EP

Il gradito ritorno dei Cherubs è cronaca recente: dopo vent’anni di silenzio il trio texano è tornato nel 2015 con l’album 2ynfynyty, dimostrando di saper ancora produrre del genuino noise rock. Quel disco ci ha restituito una band in grande spolvero, che con questo EP, intitolato First In The Air, fa intendere che è tornata…

Universe In My Yard > Cold Souls

Normalmente risulta difficile tracciare il quadro completo di una band avendo a disposizione solo una manciata di brani, ma questo EP, grazie alla sua struttura ben delineata, ci permette di carpire l’animo degli Universe In My Yard con pochi ascolti. Lasciandosi alle spalle un esordio legato al metalcore, i Nostri sono tornati in azione con…

Corbeaux > Kind Words

I Corbeaux, dopo i primi due dischi realizzati seguendo un’etica puramente DIY, si presentano con un terzo album dalla produzione raffinata e massiccia, che si avvale della collaborazione di Amaury Sauvé (As We Draw) e Magnus Lindberg (Cult of Luna). L’opera si intitola Kind Words ed è composta da sette tracce. La prima, “Corpse Pose”, è…

Grey Heaven Fall > Black Winsdom

Il trio russo Grey Heaven Fall dal 2006 produce un black / death di ottimo livello; dopo l’uscita di …Grey Heaven Fall arriva il secondo album, e subito possiamo dire che l’attesa è ampiamente ripagata. Black Winsdom è allo stesso tempo infernale, abissale e armonioso. Il gruppo spazia tra riff devastanti e linee melodiche dando…

Rest > Rest

I Rest nascono nel 2014 a Udine e il 10 aprile di quest’anno pubblicano il loro debuto omonimo, un breve ep formato da cinque tracce senza nome. Il quartetto ha ‘’studiato a pappagallo’’ quello che oggi viene definito blackened hardcore, questo stile negli ultimi anni ha avuto un grande boom demografico e il proliferare di…

Hungry Like Rakovitz > Nevermind The Light

I bergamaschi Hungry Like Rakovitz stamparono la loro primo demo nell’ormai lontano 2006; da lì in poi pubblicarono uno split con gli O e ben altri tre dischi con questo Nevermind the Light. Stiamo parlando di una band navigata, non conoscerli ormai è una grossa pecca. Dopo una breve intro, “Dissident” apre l’album facendoci storcere un…

Moonreich > Pillars Of Detest

Tetri, sofferenti e sanguinosi, i francesi Moonreich. Il black metal del loro ultimo Pillars Of Detest, nero come la pece, trasuda violenza e cattiveria da tutti i pori. Attivi dal 2008, i Moonreich sono famosi per il loro stile senza compromessi e per il loro sound terrificante; quest’anno si fanno notare anche per un artwork…

Fleshless > Devoured Beyond Recognition

Dopo otto full length, vari demo e split, i cechi Fleshless sfornano la loro nona sinfonia in ventitré anni di onorata carriera, un album intitolato Devoured Beyond Recognition. La copertina già dice quasi tutto di quello che andremo ad ascoltare: brutal death metal puro e crudo. Questi veterani europei si riescono a distinguere dalla massa…

Aborted > RetroGore

  Con immancabile e puntuale cadenza biennale, tornano alla carica i belgi Aborted, divenuti ormai baluardo incrollabile del death metal made in Europe. Retrogore è un disco squisitamente realizzato,in cui si può cogliere ancora una volta il tipico stile degli Aborted, questa volta ammantato da atmosfere horror ed alcune melodie creepy, un esperimento decisamente riuscito…

Motorpsycho > Here Be Monsters

  Escludendo il più che discreto Little Lucid Moments (2008) o l’ultimo Behind the Sun (2014), gli ultimi lavori dei ragazzi di Trondheim risultano insufficienti, anacronistici e pericolosamente di mestiere, soprattutto se confrontati con quanto prodotto nel ben più glorioso passato, che rischia di diventare ormai molto lontano, costringendoci alla ricerca di quella freschezza, sincerità…