La Francia, si sa, è sinonimo di qualità assoluta nel panorama black metal grazie a tante band che portano alto il vessillo della fiamma nera, e a realtà come la Les Acteurs De L’Ombre, sempre molto attenta a scovare band cariche d’odio e ira. Questa volta abbiamo il piacere di recensire l’ultimo lavoro degli Heir, intitolato Au Peuple De L’Abime. Li avevamo lasciti con lo split in buona compagnia con In Cauda Venenum e Spectrale. Sebbene i Nostri in quella occasione avessero prodotto solo un brano si sono fatti subito notare per il loro stile secco e diretto.
Arriva finalmente il debutto con un full length tutto loro per dimostrare quanto valgono. Nei suoi cinque brani lunghi, violenti e macabri questo disco propone un black metal che ricorda per certi versi i Mgła. Si parte subito forte con “Au Siecle Des Siecles”, brano di stampo puramente blackeggiante, molto oscuro e violento che però a metà regala agli ascoltatori un’apertura atmosferica molto malinconica e sinistra. Un altro pezzo molto coinvolgente è “Meltem” decisamente attraente grazie alle sue tinte nere e putride, un vero crescendo di ansia e angoscia. Per tutta la durata del disco sembra quasi di stare nel bel mezzo di un rito nero passando tra sezioni più crude a quelle più malinconiche e soffocanti tipiche del genere.
Gli Heir sono protagonisti di un ottimo debutto, un album allo stesso tempo molto oscuro, ma anche intimo e ricercato. La loro proposta si rivela vincente e siamo sicuri che tutti gli amanti del black metal troveranno pane per i loro denti. Ricordiamo che la band è composta da cinque giovinastri, che quindi hanno davanti a loro un grande e radioso futuro. Toccherà a loro non bruciarsi né adagiarsi sugli allori. Per quanto riguarda il presente, siamo rimasti impressionati.
(Les Acteurs De L’Ombre, 2017)
01. Au siècle des siècles
02. L’Heure d’Helios
03. Meltem
04. L’Âme des foules
05. Cendres