
Evviva l’ignoranza, quella con la “I” maiuscola, quella bella, pura e cristallina! Quella che vi fa gridare “SLEIAAAAAAAAAAAA” quando vedete un fedele indossare la maglietta degli Slayer, o che vi fa ruttare fortissimo davanti alla più bella della classe per dimostrare supremazia come un leone nella savana. Ecco, queste sono le prime cose che mi sono venute in mente quando sono venuto a conoscenza dei Wolfbastard, e della loro ultima fatica intitolata Satanic Scum Punks. Voglio dire, con dei nomi e titoli così, uno capisce benissimo che l’Ignoranza scorre fortissima nelle loro vene. I Nostri provengono da Manchester, e sono all’attivo dal 2014. In questi undici-dodici anni hanno pubblicato un demo (Demo MMXIII), seguito da tre full length: Wolfbastard (2015), Graveyard Session (2018), e Hammer the Bastards (2022). Adesso, a tre anni dalla loro ultima uscita, pubblicano questo nuovo lavoro. Loro stessi si definiscono black metal/crust/punk, ma, a dire il vero, il loro black metal è sempre sapientemente usato in maniera molto parsimoniosa e controllata, mentre la componente crust/punk fa il grosso del lavoro (sporco, ovviamente!). Se devo fare dei paragoni o dare delle coordinate musicali, direi che i suoni ricordano i loro compatrioti Venom e Anti-Nowhere League ma anche Impaled Nazarene per la componente più caotica e black metal della loro musica, e anche i nostrani (e mai troppo citati) Whiskey Ritual.
La musica dei Wolfbastard ha un modo tutto particolare di risaltare e contraddistinguersi dalla massa, perché se da un lato suonano un genere facile e che non richiede troppo cervello, dall’altro lato però sono in grado di stupire con improvvisi arrangiamenti e soluzioni che non tutti sono in grado di scrivere ed eseguire. E Satanic Scum Punks è pieno zeppo di queste cose: mi vengono in mente ad esempio certe accelerate improvvise in “Satanic Scum Punks”, oppure la sfuriata alla Impaled Nazarene in “Hail Satan Kurwa”, o ancora il coro da stadio nel finale in “F.O.T.D.” (vi lascio la sorpresa di scoprire il significato dell’acronimo). E di esempi simili ce ne sono molti nel disco, e questi piccoli camei rendono l’intero album particolarmente interessante e godibilissimo. La traccia migliore è forse “Drink For Hell”, con il coro hardcoreggiante che nemmeno gli Agnostic Front saprebbero fare di meglio, che vi trasporta automaticamente sotto il palco a cantare sguaiatamente con loro, mentre sudate copiosamente come dei kebab, e bruciate santini e bibbie a più non posso. Ed una sensazione simile l’ho provata anche con “You Fucking Rat”, che con tre accordi e un testo semplice quanto un pensierino delle elementari, mi ha fatto venire voglia di mollare tutto e andare a ubriacarmi.
L’Ignoranza può essere benissimo una ragione di vivere senza per forza sentirsi meno importanti, ed i Wolfbastard sono qui apposta per ricordarcelo. Disco bellissimo che credo farà fatica a levarsi dallo stereo, e, anche se siamo appena all’inizio dell’anno, credo che Satanic Scum Punks finirà dritto nella top-ten di fine anno. Sono gruppi come questi che ci aiutano a ricordare quanto sia bello essere Ignoranti e metallari.
(Apocalyptic Witchcraft Recordings, 2026)
1. It’s Fucking Dark
2. Satanic Scum Punks
3. Let The Bastards Burn
4. Hail Satan Kurwa
5. F.O.T.D.
6. Blood on Steel
7. Drink For Hell
8. Fuck The Bastards
9. Manic Street Creatures
10. You Fucking Rat
11. B.I.F.F.O.


