
Dalle lande terre fredde della Norvegia arrivano i Magnify The Sound, un duo sperimentale e sofisticato che dirige la propria energia sonora e poetica in un percorso solido che cattura l’anima. Il progetto nasce dalle menti creative di Trond Engum (chitarra) e Carl Haakon Waadeland (batteria); a loro si uniscono altri due musicisti di spessore aggiungendo con un violino prezioso e una linea vocale dolce. In questo secondo capitolo Searching for a Quiet Place per la label Crispin Glover Records, i Nostri lasciano sul cammino una notevole esperienza visiva esplorando un’immaginazione importante e di grande qualità.
La prima traccia “Once Upon a Breath” è molto particolare, dal sapore stravagante con una base ritmica elettronica che avvolge la linea vocale malinconica di Tone Åse e ci accompagna in un cammino fatato ricco di personalità su un’atmosfera criptica. Segue la title-track “Searching for a Quiet Place” con un’introduzione lenta e misteriosa che trascina nel profondo di una narrazione drammatica e il violino eccellente di Sturla Eide dà quel tocco magico alla composizione. Nel silenzio fragile poi la chitarra si sveglia sopra un tappeto morbido e le percussioni sganciano il loro tempo preciso per un brano triste e audace, che trasmette una sensazione di tranquillità sensibile al suo passaggio. Con “Lost Somewhere Else” invece ritornano le voci angeliche in sottofondo e una sensazione caotica che incastra il violino e lo stile virtuoso di batteria, creando un’opera storta e dissonante fino a poi spegnersi nel finale e fondersi con la traccia seguente “Guided By Bells”. Questa volta un rumore stridulo di campane guida la voce di Tone in uno scrigno luccicante di suoni ambientali, innalzando un’altra improvvisazione musicale d’impatto emotivo. Il momento conclusivo inizia con la traccia più lunga di questo lavoro “Within the Circles of a Siren”, un’ennesima esperienza lussuosa e caratteristica che segna il punto più alto dell’ascolto. La voce principale inizia a colorare la struttura con una litania repressa che fa fatica ad accendersi, a metà della strada poi un assolo di chitarra si contorce nell’oscurità dove i suoni sperimentali continuano la propria danza tribale e cercano riparo in una confortevole direzione. Passiamo infine all’ultima sensazione con le percussioni profonde di “You Might Find a Butterfly”, un titolo interessante con l’insieme di pensieri che avvolgono un’alchimia straordinaria e il livello compositivo cresce di spessore, per una chiusura sognante ad effetto.
L’ascolto di questo album ci porta in un mondo sotterraneo che rende questo stile musicale unico ed evoca ricordi lontani e sentimentali. I Magnify The Sound riescono a dare quella marcia in più al loro percorso complesso e meraviglioso.
(Crispin Glover Records, 2026)
1. Once Upon a Breath
2. Searching for a Quiet Place
3. Lost Somewhere Else
4. Guided by Bells
5. Within the Circles of a Siren
6. You Might Find a Butterfly


