Come di recente anticipato, gli SKULLD pubblicheranno il loro nuovo album, Abyss Calls To Abyss, il 30 gennaio 2026 per Time To Kill Records. Il disco rappresenta un passo decisivo nell’evoluzione della band, espandendo il suo suono intransigente in un’opera di rara intensità e profondità.
Oggi il gruppo presenta un nuovo singolo estratto dal disco, “Mother Death”:
Gli SKULLD ci introducono così al brano:
“‘Mother Death’ è un canto solenne e magnetico che affronta la morte non come fine, ma come principio sacro, parte integrante del ciclo eterno che unisce luce e buio, estate e inverno, nascita e dissoluzione. In questo brano, la Morte prende voce e volto: non è orrore, ma abbraccio; non è punizione, ma ritorno; non è silenzio, ma sussurro.
L’altare tempestato d’onice, la luna piena, il gelo nella foresta, ogni immagine costruisce un’atmosfera di mistero arcaico, sospesa tra il mondo visibile e quello oltre il velo. Mother Death non grida, non colpisce: accarezza, cammina a piedi nudi sul limite dell’esistenza, raccoglie le anime come foglie d’autunno. La sua voce è calma e definitiva, madre e mietitrice, guida e fine. tutto ritorna, tutto si trasforma. Le linee vocali evocano un culto antico, un rituale pagano al femminile, dove il confine tra luce e tenebra si dissolve. ‘Io sono la fine e la liberazione. Io sono la madre della tua ultima pace’.
‘Mother Death’ è un inno alla soglia, alla trasformazione inevitabile e sacra. In parte ispirato al libro ‘I Misteri della Luna Oscura’ di Demetra George.
Non una fine. Non un addio. Ma un ritorno al grembo”.
Radicato nell’aggressività del death metal svedese vecchia scuola e intriso dell’energia ruvida del crust punk e dell’hardcore, Abyss Calls To Abyss unisce ferocia e consapevolezza. Sotto la superficie di riff corrosivi e ritmiche travolgenti si cela una dimensione lirica e concettuale profonda, che fonde tematiche femministe e pagane, riflessione esoterica e coscienza socio-politica in un insieme coeso e catartico.
Attraverso otto tracce, gli SKULLD esplorano l’abisso come dimensione interiore ed esteriore: un luogo di dissoluzione e rigenerazione, di morte e rinascita, dove le lotte individuali e collettive si riflettono a vicenda. Scritto e registrato nel 2025, l’album cattura la band nel suo momento più ispirato e urgente, bilanciando aggressività pura con momenti di melodia e introspezione.
Con Abyss Calls To Abyss, gli SKULLD si confermano come una delle voci più potenti e autentiche dell’underground estremo italiano: impavidi, fieri e completamente unici.

SKULLD – Abyss Calls To Abyss
1. Healing the Wound
2. The Blink
3. Accabadora
4. Wear the night as a Velvet Cloak
5. Le Diable and The Snake
6. Mother Death
7. Drops of Sorrow
8. Sacred Fires
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For fans of: Entombed, Dismember, The Crown, Trap Them, Martyrdöd

Gli SKULLD nascono in Romagna nel 2019 con l’ambizioso intento di fondere il death metal old school di matrice svedese con suggestioni sciamaniche ed esoteriche, accompagnate da una chiara attitudine femminista, antifascista e antirazzista. Provenienti da città come Cesena, Forlì, Bologna, Imola e Milano, i membri della band affondano le proprie radici nella scena punk/hardcore DIY, elemento che ha plasmato in profondità la loro identità artistica.
Nel 2020 pubblicano l’EP di debutto Reinventing Darkness, una co-produzione DIY realizzata insieme a diverse etichette italiane e internazionali e distribuita attraverso i circuiti dell’underground. La formazione dell’album vede Pamela alla voce, Monti e Rappo alle chitarre, Ciufs al basso e Teo alla batteria. I brani, veloci e taglienti, mescolano death metal scandinavo, crust e stenchcore, evocando atmosfere oscure e pagane. L’EP riceve ottimi riscontri per il suo approccio diretto, originale e per la forza dei contenuti, come dimostra il brano “Satanic Feminism”, che lega in modo esplicito il death metal alla rivendicazione politica di genere.
Il 20 marzo 2024 esce il primo full-length The Portal Is Open, pubblicato dall’etichetta francese World Eater Records. Registrato a Imola e mixato/masterizzato da Ulf Blomberg presso gli Hobos Studio di Lund, in Svezia, il disco presenta otto tracce che fondono death e black metal con influenze hardcore/crust e una vocalità punk/death. I testi ampliano i temi già introdotti nel lavoro precedente: tradizioni pagane, mitologia, archetipi femminili e riferimenti letterari ed esoterici.
Nel 2024 entra come sostituto live di Rappo, trasferitosi a Berlino, il chitarrista Moqi, che diventa poi sesto membro effettivo della band partecipando alla composizione e registrazione dell’ultimo lavoro, Abyss Calls To Abyss.
Line-up:
Pamela – Voce
Monti – Chitarra
Rappo – Chitarra
Moqi – Chitarra
Ciufs – Basso
Teo – Batteria
SKULLD
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