
Gli Unearthly Rites sono un gruppo finlandese all’attivo dal 2020 che propongono un hardcore/punk profondamente influenzato dal thrash e dal death metal. Dopo un EP pubblicato nel 2021 (Unearthly Rites), ed un primo album pubblicato nel 2024 (Ecdysis), inaugurano il 2026 con un nuovo album intitolato Tortural Symphony of the Flesh. Leggendo la loro bio, i Nostri ci tengono a farci sapere che il disco è una protesta contro il capitalismo, il patriarcato, la distruzione del nostro pianeta, il colonialismo, e tuttecose (cit.). Ci tengono anche a farci sapere i loro pronomi che sono fluidissimi: adesso, non per buttarla in polemica, ma cosa dovrebbe importarci a noi della vostra fluidità? Suona e non rompere… Giuro, io non ho niente contro queste cose eh? Anzi, sono pure a favore, ma ultimamente tutte queste questioni vengono spinte ad un eccesso tale che perdono di significato e diventano semplicemente una macchietta… Ma magari sono solo io, e mi mancano gli attrezzi intellettuali e culturali per poter capire certe cose… E quindi parliamo di musica, che è meglio.
O forse no, in questo caso… Lo dico fin da subito infatti: ho fatto tantissima fatica ad ascoltare il disco fino alla fine, per tutta una serie di motivi. Il motivo principale è la produzione. Loro stessi si definiscono orgogliosi portabandiera del DIY, e io non potrei essere più contento, ma c’è un problema enorme. Come ho detto, capisco benissimo il discorso del DIY, e sono pure un grande fan del concetto stesso, ma qui più che di DIY, si parla di un album registrato e prodotto male, e quindi tutto il resto passa in secondo piano. Io mi domando: ma l’avranno ascoltato il disco una volta finito? È una domanda lecita secondo me… Il secondo enorme problema sono le idee: poche e confuse. Tutti i brani sono infatti un’accozzaglia di riff, molto spesso banalissimi, che sembrano buttati lì un po’ a caso, e che sembrano scimmiottare, quando va bene, nomi più importanti, come i Neurosis e gli Eyehategod… Alcuni brani un po’ più interessanti ci sono, come ad esempio “Absurd Transgression”, ma siamo comunque ancora lontani anni luce da qualcosa di interessante. Il terzo problema è la noia: la produzione approssimativa e le poche idee fanno sì che l’album sia estremamente noioso, e ho fatto una fatica enorme ad arrivare alla fine di qualsiasi brano. E non vi dico che fatica ho fatto ad arrivare a fine disco…
Comunque sia, io ci ho provato a cercare un qualcosa di positivo in questo Tortural Symphony of the Flesh, ma non ho trovato proprio niente, e la noia e lo sbadiglio hanno vinto su tutto. Disco bocciato sfortunatamente, che non merita il nostro tempo.
(Svart Records, 2026)
1. Tuonen tulijat, manan menijät
2. Sokli Fields Forever / A Radiative Picnic
3. Solstice
4. A Stygian Winterscape
5. Tortural Symphony of the Flesh
6. Ignis Fatuus
7. Metalli, Liha, Kone
8. Absurd Transgression
9. Not for the Weak
10. The Notion of Emerging Totalitarianism


